PUNTO 1 - Irlanda, zona euro cerca vie d'uscita per crisi debito

martedì 16 novembre 2010 13:58
 

(accorpa pezzi, cambia titolo, dateline)

di Timothy Heritage

BRUXELLES, 16 novembre (Reuters) - I ministri delle Finanze della zona euro cercheranno oggi di individuare una via d'uscita per la crisi del debito irlandese, mentre Dublino resiste a chi la sollecita a chiedere un salvataggio di Stato, sostenendo che solo le sue banche hanno bisogno di aiuto.

I partner europei hanno messo in chiaro, a poche ore dal vertice di stasera, che i prestiti del fondo di emergenza Ue possono essere assicurati solo a quei Paesi che aderiscono a un programma formale di aggiustamento fiscale implementato dalla Banca centrale europea e dal Fondo monetario internazionale.

L'Irlanda è sotto pressione da parte della Bce e degli altri Paesi della zona euro affinché prenda una decisione rapida sulla richiesta di aiuti, mentre emergono segnali che il contagio dei mercati si sta diffondendo al Portogallo e si potrebbe estendere ad altri Stati di peso.

Il governo irlandese, nel tentativo di salvaguardare un'esigua maggioranza parlamentare, ha fatto sapere che sta discutendo con i partner europei su come dare stabilità alle proprie banche. Al tempo stesso ha negato che sia necessario un salvataggio delle finanze pubbliche.

"Non c'è alcuna ragione per cui dovremmo attivare un piano di salvataggio al Fondo monetario internazionale o alla Ue", ha detto oggi Dick Roche, il ministro irlandese agli Affari europei, parlando a radio Bbc.

Il premier del Lussemburgo, Jean Claude-Juncker, che guiderà i colloqui di oggi a Bruxelles, ha detto che l'Irlanda non è sul punto di chiedere un salvataggio finanziario sul modello di quello greco.

Tuttavia l'opposizione irlandese ha detto ieri di credere che la Ue abbia già dato il via alla manovra di aiuto.   Continua...