Irlanda, per opposizione salvataggio Ue già in corso

lunedì 15 novembre 2010 19:03
 

LONDRA/MADRID, 15 novembre (Reuters) -L'opposizione irlandese ha detto oggi di ritenere che l'Europa abbia già dato il via alla manovra di salvataggio nei confronti dell'Irlanda, oppressa dai debiti, mentre cresce la pressione per un'azione rapida che impedisca la diffusione della crisi anche ad altri paesi Euro.

Il governo irlandese ha negato di aver bisogno di un intervento di soccorso finanziario, ma un dirigente della Banca centrale europea ha confermato che con Dublino sono in corso discussioni e ha detto che l'aiuto, se richiesto, sarebbe disponibile per le banche irlandesi o anche direttamente per lo Stato.

Il governatore della Banca di Spagna, uno dei paesi della periferia della zona Euro che ha problemi col debito e che ha visto crescere la spirale dei costi per i prestiti a seguito delle difficoltà irlandesi, ha incitato Dublino ad agire velocemente, affermando che la sua indecisione ha aumentato l'agitazione sui mercati finanziari.

Il ministro portoghese delle Finanze, Fernando Teixeira dos Santos, ha detto a Reuters che il Paese non ha in programma di chiedere aiuti di emergenza all'estero, dopo che il "Financial Times" aveva citato una sua dichiarazione secondo cui c'è un alto rischio che Lisbona debba chiedere aiuto.

"Una richiesta del genere non è imminente, non ci sono contatti, che siano formali o informali", ha detto il ministro a Reuters. "Il resto sono voci e speculazioni".

Il ministro irlandese delle Finanze Brian Lenihan discuterà della situazione domani a Bruxelles con gli altri ministri economici della zona Euro, a cui si uniranno anche quelli degli altri paesi Ue da mercoledì.

"Sono estremamente preoccupato. Penso che i rapporti (su un imminente "bailout") nel fine settimana siano veri... Penso che un intervento europeo sia in corso", ha detto alla Bbc il portavoce dell'opposizione irlandese per le Finanze. Michael Noonan.

Noonan, che potrebbe divenire ministro delle Finanze se il governo attuale cadesse, ha detto di ritenere che i nodi potrebbero venire al pettine entro 24 ore, dato che domani c'è il vertice della zona euro, e che il salvataggio porterebbe alla sospensione dell'Irlanda sul mercato dei bond per tre o quattro anni.

Gli alti costi di prestito e il grosso deficit dell'Irlanda hanno causato timori per uno scenario in salsa greca, con problemi di budget in un paese che finiscono di spingere nella crisi l'intera zona della moneta unica, anche se le sue necessità di debito sono finanziate fino a metà 2011.

Il governo irlandese è stato fin qui riluttante a chiedere aiuto, in parte a causa delle elezioni straordinarie del 25 novembre che potrebbe perdere e anche perché dice che intende difender la sovranità del Paese.

Ma il quotidiano "Irish Independent" ha scritto che il governo sta valutando la richiesta di denaro per le banche, una mossa politica meno rischiosa rispetto a un "bailout" statale.