Usa, Repubblicani vogliono rovesciare agenda politica di Obama

mercoledì 3 novembre 2010 21:05
 

WASHINGTON, 3 novembre (Reuters) - I Repubblicani Usa, freschi di vittoria dopo il voto di ieri in cui hanno conquistato il controllo della Camera, si sono impegnati oggi a rovesciare alcuni dei primi risultati dell'amministrazione del democratico Barack Obama, ma il presidente ha affermato che gli elettori vogliono che entrambi i partiti si sforzino di più per trovare un accordo.

"E' piuttosto chiaro che il popolo americano vuole un governo più piccolo, meno costoso e più responsabile", ha detto ai giornalisti il repubblicano John Boehner, indicato come il prossimo speaker della Camera dei Rappresentanti. "Il nostro impegno è quello di ascoltare il popolo americano".

Gli elettori, preoccupati dell'economia che tarda a riprendersi e scontenti del governo di Obama, hanno punito i democratici nel voto di mid-term, togliendo loro il controllo della Camera e indebolendoli al Senato.

Un Obama avvilito ha definito il risultato "una disfatta" e in una conferenza stampa alla Casa Bianca ha detto che gli americani sono frustrati e chiedono soluzioni. Ma ha riconosciuto che sarà duro trovare un terreno comune.

"Non sto suggerendo che sarà facile", ha detto il presidente. "Il messaggio schiacciante che sento dagli elettori è: vogliamo che tutti agiscano responsabilmente a Washington, vogliamo che vi sforziate di più per arrivare a un accordo consensuale".

Ieri i repubblicani hanno ottenuto almeno 60 seggi alla Camera, togliendo l'incarico di speaker alla democratica Nancy Pelosi e assicurandosi il controllo delle commissioni. E' stato il maggior passaggio di poteri da quando i democratici conquistarono 75 seggi nel 1948.

Boehner e il leader repubblicano del Senato Mitch McConnell hanno detto che gli elettori gli hanno affidato il mandato di annullare alcune delle leggi approvate dal Congresso a guida democratica negli ultimi due anni, tra la riforma della sanità e quelle finanziarie.

Ma la situazione di divisione nel controllo dei due rami del Parlamento produrrà più probabilmente uno stallo, quando a gennaio inizierà la nuova legislatura.

I democratici al Senato possono bloccare le iniziative della Camera, e Obama, benché indebolito, ha ancora il suo potere di veto.

I leader repubblicani, comunque, hanno mostrato di avere poco interesse per il compromesso: "Lavoreremo con l'amministrazione quando sarà d'accordo col popolo e lo affronteremo quando non lo sarà", ha detto McConnell.