PUNTO 1 - Patto Ue, nuova versione va bene a Italia - Tremonti

lunedì 18 ottobre 2010 21:05
 

(riscrive modificando attacco, aggiunge dichiarazioni ministro e contesto)

LUSSEMBURGO, 18 ottobre (Reuters) - Il "novum pactum" di stabilità e crescita che regola la disciplina dei conti pubblici e la governance macro dell'Unione europea piace all'Italia, che lo ritiene "un buon testo", con "formule flessibili, ragionevoli e assolutamente gestibili da parte del paese".

La valutazione è del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che ha incontrato brevemente la stampa in un intervallo dei lunghi lavori lussemburghesi di Eurogruppo e 'task force' Van Rompuy.

"A più o meno sei mesi dalla nascita della 'task force', con oggi finisce la fase tecnopolitica. Il testo discusso oggi per più o meno undici ore rappresenta una sintesi di valutazioni tecniche e politiche: trova concordi i ministri, la 'task force' e la Commissione... potrà essere oggetto di ulteriori considerazioni politiche", spiega riferendosi al prossimo vertice Ue di fine ottobre.

Una vittoria dunque a tutto campo della politica sulle ragioni numeriche dettate dal rigore economico.

L'inquilino di via XX Settembre sostiene poi che sulla revisione del patto non sia mai esisitita una "richiesta italiana", "né di dilazione né di estensione della valutazione del debito ai fattori rilevanti... solo una posizione rivelatasi coerente con quanto deciso col consenso di tutti" aggiunge.

Piacerebbe dunque secondo il ministro davvero a tutti la nuova versione del patto, di fatto la terza, che trova concordi Commissione e ministri.

Le proposte dell'esecutivo europeo parlavano in realtà di un maggior rigore nella correzione dei conti per i paesi 'inadempienti' in materia di conti pubblici, di fatto l'intera zona euro se si tiene conto dei criteri di deficit e debito.

La richiesta dei tecnici guidati dal commissario agli Affari monetari Olli Rehn prevedeva tuttavia che i paesi con un debito superiore al parametro Ue del 60% del prodotto interno lordo - 118,5% l'ultima stima ufficiale sul 2010 per l'Italia - una correzione di un ventesimo l'anno.   Continua...