PUNTO 1 -Rigore Tremonti è senza idee per crescita -ItaliaFutura

martedì 12 ottobre 2010 20:01
 

(aggiunge commento Sacconi)

ROMA, 12 ottobre (Reuters) - Pesante articolo della fondazione ItaliaFutura sulla gestione dell'economia da parte del ministro Giulio Tremonti e sulla sua ritrosia a confrontarsi sulle scelte che compie.

Il 'pensatoio' nato intorno a Luca Cordero di Montezemolo scrive oggi sulla homepage del suo sito che il rigore nei conti pubblici portato avanti dal superministro dell'Economia non è sufficiente se non è supportato da idee per la crescita dell'Italia. Tanto vale che le redini della politica economica passino dunque al premier Silvio Berlusconi.

La presa di posizione ha fatto discutere in ambito politico. Se Italo Bocchino del Fli dice che Montezemolo potrebbe essere un leader di governo, il ministro Maurizio Sacconi attacca l'uscita odierna di ItaliaFutura.

"Tenere in ordine i conti dello Stato è un mestiere fondamentale e difficile che il ministro Tremonti ha dimostrato di saper fare bene, ma se l'incapacità di pensare alla crescita trasforma di fatto il ministero dell'Economia in un ministero del Bilancio allora sarebbe auspicabile che il presidente del Consiglio si facesse carico in prima persona delle scelte fondamentali di politica economica", si legge nell'articolo.

Poi si rincara la dose contro Tremonti, elogiando il Berlusconi-imprenditore: "Lo ripetiamo, il rigore è importante, la crisi economica e finanziaria potrebbe riacutizzarsi, ma ci sono due questioni che non possono più essere eluse: primo, nessun soggetto (azienda o nazione) può sopravvivere a lungo di solo rigore senza investire; secondo, chi ha l'onere e l'onore di ricoprire un importante incarico di governo ha anche il dovere di spiegare al Paese le sue scelte senza indulgere in atteggiamenti di autosufficienza. Anche perché, come al solito, il Paese reale non si ferma. Imprese e lavoratori continuano a combattere senza potersi permettere di ammainare la bandiera. Berlusconi lo sa bene, è stato un grande imprenditore proprio del settore della cultura e dello spettacolo. Il suo dna è sempre stato quello dell'attaccante e soprattutto su questo ha costruito i suoi successi imprenditoriali e politici".

L'articolo parte dalla frase attribuita, e non smentita, a Tremonti, che avrebbe risposto alle critiche per i tagli a Istruzione e Cultura dicendo che 'la gente non mangia cultura'.

"Difficile trovare una frase più emblematica dell'incapacità della politica di progettare il futuro del Paese", si legge nel pezzo che sottolinea come la cultura sostenga il reddito di molte piccole e medie imprese italiane e come a nessun ministro dei concorrenti Paesi europei verrebbe in mente di pronunciare una frase del genere

"Ciò che fa più riflettere è il modo sbrigativo e lapidario con cui il ministro Tremonti usa archiviare, oramai da tempo, ogni argomento su cui occorrerebbe spendere un pensiero articolato e avviare un confronto approfondito", prosegue l'articolo che parla di "immobilismo che si trincera dietro un rigore a-la-carte".

Si lamenta il fatto che a fronte dei tagli per cultura, infrastruttura, ricerca, tassem scuola e famiglie, non mancano mai "i fondi per alimentare la spesa pubblica improduttiva (province in testa) o i costi della politica".

Dura la risposta di Sacconi con ironia finale sull'azienda di Montezemolo, La Ntv: "L'oracolo di Luca Cordero di Montezemolo rivolge un insolito attacco al ministro dell'economia che in stretto raccordo con il presidente del Consiglio ha saputo mantenere l'economia italiana nei binari del Patto che ci lega all'Unione europea nonostante le fragilità strutturali connesse al grande debito accumulato. Un sito che si autodefinisce neutrale ha oggi proprio deragliato".