Paesi Bassi, da cristiano-democratici sì a governo centrodestra

martedì 5 ottobre 2010 16:08
 

di Aaron Gray-Block

AMSTERDAM, 5 ottobre (Reuters) - I deputati cristiano-democratici olandesi (Cda) hanno approvato oggi un accordo di coalizione coi liberali, che ha il sostegno anche del partito anti-islamico, ricucendo così un contrasto interno e aprendo la strada al primo governo di minoranza dei Paesi Bassi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

In precedenza i parlamentari cristiano-democratici avevano detto che avrebbero tenuto conto del voto del congresso del partito, sabato scorso, in cui i membri del Cda avevano votato a favore dell'accordo nonostante le riserve sui rapporti con il Partito della Libertà, formazione di estrema destra.

"Tutti i 21 parlamentari dicono che non solo rappresentiamo la maggioranza del Cda, ma anche la minoranza. Esamineremo criticamente le proposte della coalizione", ha detto il leader cristiano-democratico Maxime Verhagen in una dichiarazione trasmessa in diretta dalla tv pubblica olandese.

Il Cda si è diviso sulla prospettiva di cooperare con il Partito della Libertà, col rischio che due parlamentari dissidenti non votassero a favore della coalizione. Ma la protesta dei due è poi rientrata.

Il Partito della Libertà (Pvv) è un attore controverso della politica olandese. Il suo leader Geert Wilders è attualmente a giudizio con l'accusa di incitazione all'odio contro i musulmani, e ha paragonato l'Islam al nazismo.

La scorsa settimana i liberali e il Pvv hanno approvato la coalizione, il cui programma fa anche concessioni alla politica del Pvv, come il divieto di burqa e il restringimento delle regole sull'immigrazione.

Dopo le inconcludenti elezioni di giugno, al Vvd e al Cda sono andati complessivamente 52 seggi sui 150 del parlamento. Col supporto del Pvv la coalizione arriva a 76, numero minimo indispensabile.