PUNTO1-Rom,scontro Barroso-Sarkozy.Berlusconi a Ue:consultazione

giovedì 16 settembre 2010 20:13
 

(riscrive con dettagli)

BRUXELLES, 16 settembre (Reuters) - Il presidente francese Nicolas Sarkozy e il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso sono stati protagonisti di un violento diverbio sulla vicenda dei migranti Rom poco prima che i leader dei 27 Paesi membri trovassero un accordo su una dichiarazione che parrebbe porre fine alla querelle.

"La discussione sulle sanzioni per il mancato rispetto del Patto di crescita e stabilità è passata in secondo piano, mentre ha tenuto banco quella sui Rom con un violento diverbio tra Sarkozy e Barroso", ha raccontato uno degli inviati.

"Sarkozy ha difeso con forza la posizione della Francia. José Manuel Barroso si è alzato in piedi dicendo di non essere affatto contento dell'attuale situazione francese e Sarkozy ha risposto piccato".

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che in una nota della Farnesina invita la Commissione Ue a esercitare "una paziente consultazione" prima di intervenire su Stati membri su questioni delicate come l'immigrazione e la circolazione delle persone.

La polemica è scoppiata in settimana e riguarda gli espatri da parte di Parigi di circa 8.000 Rom alla volta della Romania e della Bulgaria, nell'ambito di un giro di vite sulla criminalità.

La Commissione ha accusato la Francia di aver violato la legge europea e ha minacciato di avviare una procedura di infrazione. Dall'altro lato, i leader francesi hanno mal digerito le dichiarazioni della Commissaria europea alla Giustizia Viviane Reding, che nei giorni scorsi ha accostato la politica francese sui Rom a ciò che è successo durante la Seconda Guerra mondiale con le persecuzioni degli zingari da parte dei nazisti.

Al termine del summit, Sarkozy ha detto che tutti i capi di Stato e di governo europei presenti al vertice hanno condannato le osservazioni della Commissaria Ue.

Al momento non è chiaro che cosa dica il documento messo a punto dai capi di Stato e di governo sui Rom.

Qualunque tensione duratura tra la Francia, uno dei maggiori e più importanti Paesi dell'Ue, e la Commissione potrebbe guastare l'atmosfera dei colloqui su altre questioni e minare gli sforzi per raggiungere altri accordi.