Marea nera, chiusura pozzo Golfo del Messico a inizio settembre

giovedì 19 agosto 2010 15:45
 

WASHINGTON, 19 agosto (Reuters) - La BP (BP.L: Quotazione) (BP.N: Quotazione) dovrebbe eseguire durante la settimana del 6 settembre l'operazione per bloccare definitivamente il pozzo da cui è fuoriuscito il petrolio nel Golfo del Messico, ha detto oggi il funzionario in carica per la gestione dell'emergenza.

L'ammiraglio della Guardia costiera in pensione Thad Allen ha detto alla CNN che, secondo l'ultimo programma concordato con la BP, l'operazione per bloccare definitivamente il pozzo, immettendo fango e cemento sul fondale attraverso un pozzo secondario, dovrebbe essere svolta la settimana dopo il Labor Day, che cade il 6 settembre.

"Nelle ultime 40 ore abbiamo concordato una serie di azioni che ordinerò alla BP di intraprendere, partendo dalle operazioni di pulizia del preventer (sistema che previene le esplosioni). Al momento stiamo cercando di capire quale materiale potrebbe causarci problemi, per poi posizionare un nuovo preventer e quindi chiudere il fondale", ha detto Allen.

"Questo assicurerà di poter resistere a qualsiasi pressione possa generarsi", ha detto. "Se tutto va bene, dovremmo poter intervenire nella settimana della festa dei lavoratori".

Il pozzo di Macondo è stato sigillato da oltre un mese, ma problemi tecnici hanno ostacolato gli sforzi per chiuderlo definitivamente. Circa due settimane fa, la BP ha versato fango di perforazione e cemento nella parte superiore del pozzo per bloccare la struttura, avendo intenzione di continuare poi a immettere altro fango e cemento sul fondale attraverso un pozzo secondario.

Ma Allen ha detto che gli ingegneri della BP e gli scienziati governativi temevano che il cemento venisse fermato dai 1.000 barili di petrolio che si trovano tra la tubatura del pozzo e i fondali rocciosi circostanti.

Vogliono essere sicuri che, pompando fango e cemento attraverso il pozzo secondario, il petrolio non salga a galla, fuoriuscendo nel mare o danneggiando il preventer che non ha funzionato nell'esplosione del 20 aprile, di grande importanza per le indagini.