Quote latte, allevatori Coldiretti protestano a Montecitorio

martedì 20 luglio 2010 10:38
 

ROMA, 20 luglio (Reuters) - Protestano oggi davanti alla Camera dei deputati, dove è in discussione la manovra economica 2010-2012 da circa 25 miliardi di euro, gli allevatori della Coldiretti, che contestano un emendamento della maggioranza per rinviare il pagamento delle multe sulle cosiddette "Quote latte" dell'Unione europea.

Secondo Coldiretti, "sono già migliaia gli allevatori provenienti da tutte le regioni italiane presenti a piazza Montecitorio per la manifestazione", a cui partecipa anche il presidente del sindacato agricolo Sergio Marini.

I manifestanti hanno anche allestito "una piccola stalla con tanto di fieno e latte per ospitare il vitellino 'Giusto'".

"Noi rispettiamo sempre la legge ma la legge rispetti noi - ha spiegato ieri Marini annunciando la protesta.

"Se gli accertamenti in corso sono cosi' "importanti" da determinare nella manovra la sospensione delle rate delle multe sulle quote latte, allora lo Stato rifaccia per l'ennesima volta i suoi conti, ha detto Marini

"Ma visto che venti anni non gli sono ancora bastati, intanto restituisca i soldi a tutti gli allevatori che hanno versato multe non dovute e acquistato quote non necessarie calcolate su dati che lo stesso Stato oggi, con tanto di legge, ritiene non ancora certi".

Il maxiemendamento del governo alla manovra votata al Senato la settimana scorsa ha inserito una proroga al 31 dicembre prossimo al pagamento delle multe dovute per l'eccedenza delle quote latte da parte di produttori italiani, giustificandola con "la negativa congiuntura internazionale". L'intervento di Palazzo Chigi ha modificato, sia pure di poco, un precedente emendamento del relatore di maggioranza che sospendeva il pagamento per tutto l'anno, che era stato contestato dal ministro dell'Agricoltura Giancarlo Galan - arrivato al punto di minacciare le dimissioni - secondo cui un ulteriore ritardo nel pagamento delle quote latte provocherebbe altre sanzioni dalla Ue.

L'emendamento sulle quote latte è stato contestato anche dall'opposizione e dai maggiori sindacati agricoli.

Nei giorni scorsi la Lega Nord ha giustificato la proroga spiegando che servirebbe anche ad accertare presunte irregolarità nel conteggio delle quote latte, su cui indagherebbero varie procure italiane.

Venerdì scorso il ministero ha diffuso però una nota per spiegare che non esiste alcun "elemento oggettivo che possa supportare verificate irregolarità di entità tale da incidere in modo apprezzabile sul calcolo del prelievo". In sostanza, secondo il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, non esistono i presupposti per rimettere in discussione il conteggio delle quote latte.