8 luglio 2010 / 10:40 / 7 anni fa

Francia, contabile della Bettencourt ora scagiona Sarkozy

PARIGI, 8 luglio (Reuters) - La versione dell‘ex-contabile dell‘ereditiera de L‘Oréal (OREP.PA) Liliane Bettencourt non regge all‘esame dei registri e del suo nuovo interrogatori svolto ieri sera dalla polizia, secondo l‘avvocato della Bettencourt.

Claire Thibout ha smentito in particolare, davanti agli inquirenti, di aver detto che Nicolas Sarkozy abbia ricevuto buste con soldi in contanti a casa dei Bettencourt tra il 1983 e il 2002, quando era sindaco di Neuilly, secondo Lemonde.fr.

L‘avvocato Antoine Gillot, legale di Thibout, ha detto di non poter confermare la smentita e ha denunciato “pressioni” nell‘azione giudiziaria.

Thibout, all‘origine di una bufera politico-giudiziaria che ha coinvolto il ministro del Lavoro Eric Woerth e l‘Eliseo, è stata nuovamente ascoltata la scorsa notte dalla polizia.

Gli investigatori, che l‘avevano già sentita lunedì, ieri si sono recati nel sud della Francia, dove l‘anziana contabile si trova per riposare, per completare la sua deposizione.

Secondo l‘avvocato Gillot, la donna è stata pregata di tornare a Parigi oggi per un confronto con chi si occupa di gestire la fortuna di Liliane Bettencourt, Patrice de Maistre, che contesta le sue dichiarazioni sui versamenti di denaro a Woerth per finanziare la campagna di Sarkozy nel 2007.

REGISTRI MISTERIOSI

Intanto i registri della contabile, un tempo introvabili, sono riapparsi e sono stati consegnati alla polizia dall‘avvocato dell‘ereditiera dell‘Oréal, Georges Kiejman.

Thibout, contabile della miliardaria dal 1995 al 2008, dice di aver segnato nei registri tutte le spese effettuate su due conti bancari.

In essi si trova traccia anche di un prelievo di 50.000 euro su un conto di Liliane Bettencourt alla Bnp (BNPP.PA) alla data indicata dalla contabile, il 26 marzo 2007.

Secondo Claire Thibout, questi 50.000 euro sarebbero stati consegnati a Woerth, tesoriere della campagna Sarkozy, insieme a 100.000 euro prelevati in Svizzera.

Secondo Kiejman, nulla conferma un tale uso del denaro, che sarebbe stato speso invece per questioni domestiche, come i 12.861 euro di acquisti per la cucina.

L‘inchiesta resta sotto il controllo del procuratore di Nanterre Philippe Courroye, che non ha nascosto in passato la sua amicizia con Sarkozy.

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