Marea Nera, momento critico per Bp, mentre le azioni crollano

venerdì 25 giugno 2010 19:57
 

HOUSTON, Stati Uniti/LONDRA, 25 giugno (Reuters) - Lo sforzo di Bp (BP.N: Quotazione) (BP.L: Quotazione) nel contenere la fuoriuscita del Golfo del Messico è vicino ad un importante passo, anche se le preoccupazioni relative ai costi sempre più alti delle operazioni ha fatto toccare ai titoli della società il livello più basso degli ultimi 14 anni.

La Guardia costiera Usa ha detto oggi che il gigante energetico inglese entro la settimana prossima intende portare a più del doppio la quantità di greggio che riesce a recuperare nelle navi, anche se una tempesta in arrivo potrebbe far slittare di giorni il tentativo.

Bp e il governo Usa seguono con attenzione l'evolversi della situazione meteorologica, con la minaccia dell'arrivo di un sistema di bassa pressione dal mar dei Caraibi che potrebbe prendere forza.

"Siamo alle porte di una settimana critica", ha detto Thad Allen, ammiraglio della Guardia Costiera, in un intervista televisiva a Fox News Channel. "Attiveremo una terza nave entro giovedì che ci permetterà di elevare il nostro livello di raccolta a 53mila barili al giorno".

Secondo le stime degli scienziati governativi americani, dal pozzo fuoriescono ogni giorno tra i 35mila e i 65mila barili di petrolio, contrariamente a quanto sostenuto inizialmente da Bp, che parlava di 5mila barili.

Bp ha detto di aver già speso 2,35 miliardi di dollari nelle operazioni di recupero e per far fronte a costi di compensazione per il disastro ecologico provocato dalla peggiore fuoriuscita di petrolio della storia degli Usa. La cifra non include il fondo da 20 miliardi di dollari che la società ha accettato di disporre, né gli ulteriori miliardi che dovrà pagare in multe.

Intanto, a 67 giorni dall'inizio della crisi, Bp ha detto che due trivelle alternative, che rappresentano la principale speranza di far cessare la perdita, stanno per raggiungere il loro obbiettivo, a 18mila piedi di profondità (5,5 km). I nuovi pozzi dovrebbero essere pronti in agosto.

Le quote di Bp a Londra hanno perduto oggi più del 6%, toccando i livelli più bassi dal 1996, a causa dei dubbi su quanto denaro dovrà ancora sborsare la società per le operazioni di ripulitura e per le preoccupazioni legate al cattivo tempo. Anche a New York le azioni Bp hanno perso stamattina il 4,77%.

Un portavoce di Bp -- il cui amministratore delegato Tony Hayward e impegnato in un giro di colloqui con gli investitori a Londra -- ha detto oggi che la società è "in grado di far fronte a tutte le spese che continuano a crescere", smentendo invece le voci secondo cui la Bp starebbe pensando di rifugiarsi nella bancarotta.

La "marea nera" ha avuto origine da un'esplosione che ha fatto saltare una piattaforma offshore il 20 aprile, e deflagrare un pozzo a 1,6 km di profondità. Il pozzo ha riversato milioni di litri di greggio nell'oceano, inquinando la costa Usa sul Golfo e minacciando i settori multimiliardari del turismo e della pesca.