PUNTO 3 - Quirinale, a Brancher non serve legittimo impedimento

venerdì 25 giugno 2010 21:02
 

(aggiorna con Bonaiuti, dettagli)

ROMA, 25 giugno (Reuters) - Il Quirinale ha contraddetto oggi il neoministro per la Sussidiarietà e il decentramento, Aldo Brancher, dicendo che non ricorrono i presupposti perché opponga un legittimo impedimento a presentarsi al processo di Milano dove è imputato per appropriazione indebita.

Lo ha detto la Presidenza della repubblica in una nota.

"In rapporto a quanto si è letto su qualche quotidiano questa mattina a proposito del ricorso dell'on Aldo Brancher alla facoltà prevista per i ministri dalla legge sul legittimo impedimento, si rileva che non c'è nessun nuovo Ministero da organizzare in quanto l'on. Brancher è stato nominato semplicemente ministro senza portafoglio".

Il legale di Brancher ha depositato un'istanza per chiedere l'applicazione della legge sul legittimo impedimento per il suo assistito e la sospensione fino al 7 ottobre del processo stralcio Antonveneta, di cui domani si tiene un udienza a Milano, come hanno riferito ieri fonti giudiziarie.

Il motivo addotto è che fino ad ottobre Brancher dovrebbe occuparsi di organizzare il suo nuovo ministero.

OPPOSIZIONE VERSO SFIDUCIA; PDL: COLLE COMMISSARIA GOVERNO

L'opposizione di centrosinistra -- che ieri aveva criticato, assieme alla minoranza finiana del Pdl, la mossa del neoministro -- ha colto immediatamente l'occasione del duro ed inusuale messaggio del Colle per chiedere le dimissioni di Brancher.

"Le parole del Quirinale sono un macigno. Solo le dimissioni del ministro Brancher possono sanare questo scandalo. Le chiediamo per il bene del Paese e per il rispetto delle istituzioni", ha detto Enrico Letta del Pd, dopo che ieri aveva ipotizzato che l'unico scopo della nomina a ministro, la settimana scorsa, fosse stato quello di bloccare il suo processo.   Continua...