Corte Conti, da lotta evasione maggior gettito 37 mld in 2009-13

giovedì 24 giugno 2010 12:41
 

ROMA, 24 giugno (Reuters) - Secondo la Corte dei Conti, fra il 2009 e il 2013 il maggior gettito atteso dalla lotta all'evasione fiscale è di circa 37 miliardi di euro, ma ci sono ancora "ampi spazi" per la lotta al fenomeno evasivo.

Lo ha rilevato il Presidente Gian Giorgio Paleologo, uno dei relatori della Corte dei Conti nella Relazione sul Rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2009 avvenuta oggi.

Ad avviso dei giudici contabili, però, la lotta all'evasione non si vince più puntando tutto sul versante investigativo e della repressione: "Il nodo è nella capacità di indurre comportamenti spontanei di massa più corretti - ha aggiunto Paleologo -, completando e rafforzando le misure che possono favorire la naturale emersione delle basi imponibili. E inoltre riportando il sistema sanzionatorio, la cui forza di dissuasione è oggi forse eccessivamente indebolita, soprattutto nei confronti delle evasioni più diffuse, a un livello di effettiva deterrenza".

Il procuratore generale presso la Corte de Conti Mario Ristucca, intervenendo anche lui sulla lotta all'evasione fiscale, ha sostenuto che "può dirsi che l'azione volta al miglioramento della capacità dissuasiva, basata sui due punti fondamentali dell'individuazione di diverse macro tipologie di contribuenti e dell'adozione di differenziate metodologie di intervento si sia mostrata efficace", riferendosi a un aumento del 19,8% rispetto all'anno precedente "delle riscossioni complessive, pari a 7,043 miliardi".

E ha aggiunto che "particolare efficacia va inoltre riconosciuta all'applicazione dei cosiddetti istituti deflattivi del contenzioso (accertamento con adesione, acquiescenza e conciliazione giudiziale) che comportando la diminuzione della conflittualità nei rapporti con i contribuenti e favorendo l'immediata riscossione delle somme dovute, ha fatto registrare un incremento del 60% rispetto al 2008 della relativa quota di incassi".

Ma in relazione ai risultati delle misure fiscali attivate - elemento determinante nella valutazione degli effetti della lotta all'evasione fiscale - il presidente Paleologo ha precisato che "la Corte richiama, ancora una volta, il persistente scarso interesse mostrato dall'amministrazione sia per una sistematica misurazione del fenomeno evasivo, sia per un'attenta e affidabile verifica ex post del maggior gettito effettivamente ottenuto con l'azione di contrasto. Elementi che dovrebbero dare corpo alla prescritta relazione annuale del Parlamento".