June 23, 2010 / 2:30 PM / 7 years ago

Crisi economica colpisce anche lotta alla fame, dice Onu

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di Louis Charbonneau

NAZIONI UNITE, 23 giugno (Reuters) - Gli sforzi per ridurre la fame nel mondo sono stati messi a rischio dalla crisi economica, afferma un rapporto delle Nazioni Unite diffuso oggi.

La riduzione del numero di persone che soffrono la fame è uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Mdg) fissati nel 2000, che comprendono tra l'altro il dimezzamento dei poveri, lo stop alla diffusione dell'Aids e l'educazione primaria per tutti i bimbi entro il 2015.

Un rapporto di medio termine sui progressi compiuti per arrivare agli obiettivi risulta denso di luci e ombre, secondo i funzionari Onu.

"I progressi nella lotta alla fame hanno subito l'impatto dei problemi economici in modo più forte (di altri obiettivi)", dice un comunicato delle Nazioni Unite.

"La capacità dei poveri di dare da mangiare alle proprie famiglie è stata colpita consecutivamente dai prezzi alle stelle degli alimentari nel 2008 e dalla caduta dei guadagni nel 2009".

"Il numero di persone malnutrite, già in crescita dall'inizio del decennio, potrebbe crescere a un ritmo più elevato dopo il 2008", dice il comunicato.

Il rapporto di 76 pagine dice che gli obiettivi restano raggiungibili, pur suggerendo che i paesi donatori diano pieno corso alle loro promesse.

"Impegni non metodici, risorse inadeguate, mancanza di concentrazione e responsabilità, e impegno insufficiente per lo sviluppo sostenibile hanno provocato cali (di aiuti) in molte aree".

Una parte delle diminuzioni è stata aggravata dalla situazione economica.

"E' chiaro che i miglioramenti nelle vite dei poveri sono lenti in modo inaccettabile, e alcuni risultati più difficili da ottenere sono stati erosi dalla crisi climatica, alimentare ed economica", ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

Ban dovrebbe esporre questa settimana la situazione degli Obiettivi del Millennio e dei ritardi nel raggiungerli al vertice G20 in Canada.

Si attende che i leader degli stati Onu concordino un piano d'azione al vertice estivo che si terrà a settembre a New York, per garantire il raggiungimento degli Mdg. Una bozza del documento relativo al vertice dice che gli aiuti all'Africa sono in ritardo.

Progressi in Alcune Aree

Complessivamente, il mondo sembra destinato a raggiungere entro il 2015 l'obiettivo di ridurre la povertà di almeno il 50%, in gran parte grazie alla crescita robusta nella prima metà del decennio e all'accresciuta prosperità in paesi come India e Cina.

Il rapporto prevede che il numero di persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno cali da 1,8 miliardi nel 1990 a 920 milioni nel 2015.

Diversa però la situazione nell'Africa sub-sahariana e in parti del Sudest asiatico e nell'Asia orientale. A causa della crisi economica, decine di milioni di persone che sarebbero uscite dalla povertà resteranno invece ancora per qualche tempo sotto la soglia di povertà.

Il rapporto dice che il numero di decessi di bimbi con meno di cinque anni è calato a 8,8 milioni nel 2008, rispetto ai 12,6 del '90.

La mortalità infantile è scesa del 28%, con 72 morti ogni 1.000 nati vivi nel 2008, rispetto ai 100 di 20 anni fa. Una riduzione che in parte si deve alla spinta per maggiori controlli su Hiv e malaria e alla vaccinazione contro il morbillo.

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