Voto olandese riflette crescenti paure europee per immigrazione

giovedì 10 giugno 2010 18:16
 

di Gilbert Kreijger

AMSTERDAM, 10 giugno (Reuters) - Gli elettori olandesi hanno affidato a un partito antiislamico la possibilità di far parte di una coalizione di governo e determinare la politica del futuro, evidenziando una crescente preoccupazione in Europa sull'immigrazione.

Geert Wilders, leader del Partito della Libertà, vuole la messa al bando dei veli che coprono il volto, del libro sacro dell'Islam, il Corano, così come la chiusura delle scuole islamiche in Olanda, dove vivono un milione di musulmani in un Paese di 16,6 milioni di abitanti.

"Più sicurezza, meno crimine, meno immigrazione, meno Islam questo è quel che l'Olanda ha scelto", ha detto Wilders dopo che il suo partito è stato catapultato al terzo posto nelle elezioni di ieri, più che raddoppiando i suoi seggi diventati 24 in un parlamento di 150.

"Siamo qui proprio per governare, è proprio quel che vogliamo, farne parte... non sarebbe giusto per un milione e mezzo di persone che hanno votato per noi".

Wilders, che si riconosce all'istante per la sua capigliatura ossigenata, veste un giubbetto antiproiettile in pubblico per ragioni di sicurezza e può ora giocare il ruolo di ago della bilancia in colloqui di coalizione. E' l'erede politico di Pim Fortuyn, populista anti immigrati che fu ucciso nel 2002 e innescò anni di scontri sul tema dell'immigrazione ed il ruolo dell'Islam nella società olandese.

"L'Olanda non è un'eccezione in Europa. In un certo numero di Paesi ci sono timori pubblici per la globalizzazione e l'integrazione europea, che si proietta sugli immigrati", dice Siep Stuurman, professore di storia della Erasmus University.

La Camera Bassa in Belgio ha messo al bando in aprile il velo integrale e gli elettori svizzeri hanno votato in novembre a favore del divieto di costruire nuovi minareti. La Francia ha proposto in marzo leggi più severe sull'immigrazione e sta considerando una bozza di legge per vietare i veli integrali. Il partito xenofobo austriaco Partito della Libertà è entrato nel 2000 nella coalizione di governo sulla scia di un forte successo elettorale ma da allora ha perso parte della sua forza. L'Austria si è trovata emarginata e lo stesso rischio si corre con Wilders.

"E' capace di sparate e potrebbe potenzialmente insultare potenze straniere e capi di Stato", dice Andre Krouwel, dottore in Scienze Politiche della VU University di Amsterdam.

Dopo che gli elettori hanno dato al partito liberale un'esile vittoria sui laburisti, i colloqui per una coalizione inizieranno con l'ipotesi di fare del Partito della Libertà il potenziale alleato di governo.