PUNTO 1 - Manovra, magistrati proclamano lo sciopero

giovedì 3 giugno 2010 18:06
 

(aggiorna con contenuto comunicati)

ROMA, 3 giugno (Reuters) - I magistrati italiani hanno proclamato oggi lo sciopero contro la manovra economica da circa 25 miliardi di euro varata dal governo.

Lo dicono due note, una del Comitato che raggruppa tutte le magistrature, e un'altra dell'Anm, il "sindacato" che rappresenta la maggior parte dei magistrati italiani, annunciando anche di aver deliberato "l'organizzazione di giornate di mobilitazione e di protesta con sospensione delle attività di supplenza, con le modalità e i tempi che verranno proposti al comitato direttivo centrale di sabato 5 giugno".

"Lo sciopero sarà effettuato secondo le modalità e i tempi previsti dai rispettivi codici di autoregolamentazione, ma con il costante coordinamento tra le diverse associazioni", si legge nel Comitato di coordinamento fra le magistrature e l'Avvocatura dello Stato.

Di norma, di fronte alla proclamazione di una giornata di astensione dal lavoro, non possono essere rinviate le udienze in cui ci siano imputati, o indagati, detenuti.

"I magistrati sono consapevoli della crisi economica in cui versa il Paese e non intendono sottrarsi al loro dovere di cittadini e di contribuenti, ma devono denunciare che le misure approvate dal Governo sono ingiustamente punitive nei loro confronti e di tutto il settore pubblico", dice la nota dell'Associazione nazionale magistrati.

Nel comunicato,le toghe sostengono che la manovra "incide unicamente sul pubblico impiego, senza colpire gli evasori fiscali, i patrimoni illeciti, le grandi rendite e le ricchezze del settore privato; paralizza l'intero sistema giudiziario, svilisce la dignità della funzione giudiziaria e mina l'indipendenza e l'autonomia della magistratura; incide in misura rilevante sulle retribuzioni dei magistrati nella prima fase della carriera, soprattutto dei più giovani che subiscono una riduzione di stipendio fino al 30 per cento; colpisce in maniera iniqua, indiscriminata e casuale".

L'Anm nella sua nota chiede al governo interventi strutturali che "consentirebbero di ridurre le spese nel settore giustizia e di recuperare risorse per lo Stato: la soppressione dei piccoli Tribunali, delle sezioni distaccate di Tribunale e della metà degli Uffici del Giudice di pace... il recupero delle pene pecuniarie e delle spese di giustizia, circa 1 miliardo di euro l'anno... la sospensione dei processi con imputati irreperibili (che costano decine di milioni di euro solo per il pagamento delle spese di patrocinio)".