Manovra, Anm conferma agitazione toghe: pronti a sciopero

sabato 29 maggio 2010 16:32
 

ROMA, 29 maggio (Reuters) - L'Associazione nazionale magistrati (Anm) ha confermato oggi lo stato di agitazione contro la manovra economica del governo e ha fatto capire di non escludere per le prossime settimane anche uno sciopero delle toghe.

E' questo il risultato della riunione del Comitato direttivo, come informa un comunicato.

"Il Comitato si riserva la decisione, anche all'esito degli incontri istituzionali programmati, in merito ad altre ed eventuali iniziative di protesta, nessuna esclusa, che tengano conto delle attuali sempre più insostenibili condizioni di lavoro", si legge nella nota.

Occhi puntati quindi sull'incontro, annunciato da Palazzo Chigi per lunedì mattina, tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta e la delegazione di Intermagistrature e dell'Anm, nel quale il governo spera di spegnere la protesta.

Il sindacato delle toghe, che non ha ancora in mano il testo della manovra finanziaria, ha detto che "le misure delle quali si ha notizia appaiono gravemente discriminatorie e punitive per i magistrati, in particolare per i più giovani, e tali da incidere negativamente sul funzionamento dell'intero sistema giudiziario".

In particolare i magistrati ce l'hanno con il giro di vite sulle loro retribuzioni, che "verrebbero colpite quattro volte: con un prelievo forzoso sugli stipendi, con il blocco dei meccanismi di progressione economica, con il blocco dell'adeguamento alla dinamica dei contratti pubblici e, addirittura, con il blocco degli effetti economici degli avanzamenti di carriera collegati al positivo superamento delle valutazioni di professionalità", come dicono nella nota odierna.

"I magistrati hanno il dovere di denunciare i rischi per la funzionalità del servizio giudiziario derivanti da una manovra iniqua, sperequata e incostituzionale", conclude il comunicato dell'Anm.