26 maggio 2010 / 20:25 / 7 anni fa

SCHEDA - Manovra, dalle stock option ai fondi immobiliari

26 maggio, 26 maggio (Reuters) - Riportiamo di seguito le principali misure di lotta all‘evasione e al riciclaggio contenute nella manovra 2011-2012 approvata ieri dal governo come descritte nei documenti pubblicati sul sito del ministero dell‘Economia www.tesoro.it.

STOCK OPTION E BONUS Ulteriore stretta sulle stock option e sugli emolumenti variabili dei dipendenti e dei collaboratori coordinati e continuativi del settore finanziario, in linea con quanto previsto dal G20.

FONDI IMMOBILIARI CHIUSI

Stretta sui fondi immobiliari “veicolo” attraverso il contrasto dell‘utilizzo strumentale di quelli a ristretta base partecipativa, finalizzato al godimento dei benefici fiscali. Modificando la nozione civilistica dei fondi comuni di investimento immobiliare prevista dal Tuf, specificandone la funzione economica (raccolta del risparmio tra una pluralità di investitori; autonomia delle scelte di investimento della Sgr), la vigilanza di Bankitalia e il regime fiscale agevolato vengono così circoscritti ai soli fondi che gestiscono risparmio diffuso. I fondi esistenti possono adeguarsi alle nuove norme pagando un‘imposta sostitutiva.

SANATORIA IMMOBILI

Entro il 31 dicembre 2010 i titolari di fabbricati non censiti, individuati attraverso la mappatura fotografica del territorio, hanno l‘obbligo di denunciare l‘immobile e farlo accatastare, così da generare un gettito fiscale. In mancanza l‘Agenzia del territorio procede d‘ufficio ad attribuire una rendita presunta all‘immobile contestandone il valore anche in maniera retroattiva. L‘accatastamento non comporta alcuna moratoria né a fini penali né a fini edilizio-urbanistici. Restano i poteri degli enti locali per la repressione degli abusi.

LIMITE AL CONTANTE

L‘Italia si adegua alle disposizioni comunitarie, passando da 12.500 a 5.000 euro, la soglia sopra la quale è obbligatorio effettuare i pagamenti di beni o servizi con assegni non trasferibili, bonifici o altre modalità di pagamento bancario, postale, o mediante sistemi di pagamento elettronico.

LOTTA ALLE FRODI IVA

Si rafforza il contrasto e la prevenzione dell‘evasione soprattutto in materia di Iva (frodi carosello e false fatturazioni) attraverso l‘obbligo di comunicare telematicamente all‘Agenzia delle entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi per importi non inferiori a 3.000 euro.

REDDITO PRESUNTO

Nel caso in cui lo scostamento tra il reddito dichiarato dal contribuente e quello determinato presuntivamente superi il 20% (finora 25%), l‘Agenzia delle entrate può determinare che quanto speso sia frutto di un maggiore reddito non dichiarato. A tale risultato l‘Agenzia può giungere mediante l‘uso del redditometro (che analizza le spese sostenute per auto di lusso, barche, iscrizione a club esclusivi, leasing di beni di lusso, ecc) oppure sulle caratteristiche del gruppo familiare di appartenenza. Il contribuente può fornire gli elementi di prova a proprio favore sia prima sia dopo l‘avvio del procedimento di accertamento.

FRODI INTRA-UE

La facoltà di effettuare operazioni intracomunitarie passa attraverso l‘autorizzazione da parte degli uffici dell‘Agenzia delle entrate. All‘atto della richiesta della partita Iva, infatti, l‘operatore economico dovrà specificare se intende effettuare operazioni intra-Ue. In caso affermativo, vige la regola del silenzio assenso: se, cioè, entro 30 giorni l‘ufficio non comunica il provvedimento di diniego, al 31° il soggetto potrà effettuare operazioni intracomunitarie e sarà inserito nell‘archivio Vies.

IMPRESE APRI E CHIUDI

Intensificazione dei controlli sulle imprese che cessano l‘attività entro un anno dalla loro nascita. Agenzia delle entrate e Guardia di finanza pianificheranno controlli ad hoc a livello locale sia sulle imprese che si dichiarano in perdita, per due o più periodi d‘imposta, non determinata dai compensi erogati ad amministratori e soci, sia nei confronti dei circa 70.000 soggetti che non sono sottoposti né agli studi di settore, né al tutoraggio riservato alle grandi imprese.

CODICE FISCALE NON RESIDENTI Per completare l‘archivio dei conti correnti, è previsto che anche i cittadini non residenti debbano indicare il proprio codice fiscale all‘apertura dei rapporti presso un operatore finanziario.

CARTELLA DI PAGAMENTO IN SOFFITTA

Dal 1° luglio 2011 l‘avviso di accertamento del fisco costituirà titolo esecutivo. Se il contribuente non versa quanto richiesto o non propone ricorso, l‘Agenzia delle entrate invia i dati a Equitalia che può procedere immediatamente al recupero delle somme non versate con gli strumenti che la legge le mette a disposizione. Analoga norma si applica ai contributi dell‘Inps.

CONTRASTO DI INTERESSI

E’ prevista una ritenuta a titolo di acconto sui bonifici disposti da coloro che sostengono spese per le quali spettano le detrazioni in dichiarazione dei redditi (per esempio, le ristrutturazioni edilizie che danno diritto alla detrazione del 36% delle spese sostenute).

MISURE SULLE COMPENSAZIONI

Dal 1° gennaio 2011, i crediti relativi alle imposte erariali non potranno più essere compensati in presenza di ruoli erariali per i quali è scaduto il termine di pagamento. Allo stesso tempo, sarà concesso al contribuente di pagare le somme erariali iscritte a ruolo mediante la compensazione di crediti vantati.

CONTROLLI SUI SOGGETTI CHE ADERISCONO AL CONSOLIDATO Vengono razionalizzate le disposizioni relative all‘accertamento nei confronti dei soggetti che aderiscono al consolidato nazionale. In particolare, in considerazione della responsabilità solidale tra il soggetto consolidante e ciascuna società consolidata, l‘accertamento nei confronti di tali soggetti, quanto ai redditi propri, è ricondotto ad un unico atto, emesso dall‘ufficio competente sulla consolidata interessata dalle rettifiche e notificato anche alla consolidante. Finora, invece, il livello di accertamento era doppio. In questo modo, si consente a entrambi i soggetti necessariamente coinvolti nell‘accertamento di partecipare sin dall‘inizio alle diverse fasi del procedimento.

CONTROLLO SULLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE Gli enti che erogano le prestazioni devono inviare telematicamente all‘Inps la dichiarazione sostitutiva presentata dal contribuente che chiede di usufruirne. I trasgressori dovranno versare agli enti interessati quanto dovuto per le prestazioni godute e all‘Inps una sanzione che può arrivare fino a 5.000 euro

SOSPENSIONE IN SEDE GIUDIZIALE DELLA RISCOSSIONE I ruoli erariali e previdenziali possono essere sospesi dai giudici tributari per un massimo di 150 giorni (e non più - come ora - senza limite temporale) per incentivare la trattazione delle cause, assicurando all‘erario la riscossione in tempi brevi.

POTENZIAMENTO DEI SERVIZI TELEMATICI I servizi telematici dell‘amministrazione finanziaria e degli enti previdenziali vengono estesi e viene potenziato l‘uso della Pec (Posta elettronica certificata). Anche la cartella di pagamento potrà arrivare tramite Pec.

CIRCOLAZIONE CODICE FISCALE

La pubblica amministrazione e i cittadini potranno effettuare la verifica dei codici fiscali e dei correlati dati anagrafici, in modo tale da adottare un unico criterio di identificazione dei cittadini-contribuenti.

MISURE A FAVORE DELLA RISCOSSIONE DEGLI ENTI LOCALI

Via libera all‘accesso da parte dei concessionari dei tributi locali alle banche dati delle pubbliche amministrazioni, ma solo tramite i Comuni creditori.

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