Manovra, Farmindustria critica misura su rimborsabilità farmaci

mercoledì 26 maggio 2010 19:19
 

ROMA, 26 maggio (Reuters) - La manovra 2011-2012 varata ieri dal governo non piace a Farmindustria, almeno per la parte relativa alla rimborsabilità dei farmaci.

In un comunicato diffuso questa sera, in cui pure assicura che le imprese del settore "sono pronte a contribuire responsabilmente al necessario riequilibrio della Finanza Pubblica", il presidente di Farmindustria Sergio Dompé dice che "tra le diverse misure ce n'è però una che rischia di creare molti più svantaggi che vantaggi al Paese, quella che limita la rimborsabilità ai quattro farmaci equivalenti di minor prezzo, attraverso aste".

Per Dompé tale misura avrebbe conseguenze "particolarmente serie", perché potrebbe indurre le industrie italiane a trasferire gli impianti verso "economie emergenti", con un danno "gravissimo" per l'occupazione.

"Tale sistema infatti non consentirebbe alle imprese operanti in Italia di "resistere" ad armi pari alla competizione estera, impedendo di confermare e consolidare gli investimenti in ricerca e produzione", dice il numero uno di Farmindustria.

"L'introduzione di un sistema di controllo della spesa di questo tipo metterebbe a rischio la stessa qualità del farmaco a causa di una rincorsa artificiosa al ribasso, che non terrebbe conto nel tempo del valore di Conoscenza del bene farmaco".

L'associazione aderente a Confindustria si dice dunque disponibile "a formulare ipotesi alternative, che garantiscano i medesimi risparmi".