Gb: governo svela prima tranche di tagli, altri seguiranno

lunedì 24 maggio 2010 17:26
 

LONDRA, 24 maggio (Reuters) - Il ministro delle Finanze britannico, George Osborne, ha reso noto oggi un piano di tagli alle spese da 6,2 miliardi di sterline (circa 7,2 miliardi di euro), ma ha avvertito che stringerà la cintola ancora di più nella manovra di emergenza del prossimo mese.

Secondo gli analisti i tagli, in larga parte attesi, sono un utile acconto di quelli necessari per affrontare un deficit pubblico da record, ma quasi nulla al confronto di quelli necessari per conservare la tripla-A nel rating del debito pubblico.

Il vice di Osborne, David Laws, ha avvertito che i tagli vogliono "mandare una scossa ai ministeri", ma i sindacati sostengono che colpiranno i servizi, danneggeranno l'economia e metteranno a rischio migliaia di posti di lavoro.

Anche se le stime sul debito per il 2009/10 sono state riviste al ribasso, Osborne ha detto che il nuovo governo di coalizione Conservatore/Liberaldemocratico, in carica da meno di due mesi, non si sottrarrà alla priorità di ridurre il deficit, che corre vicino all'11% del Pil.

L'annuncio britannico giunge dopo il varo dei piani di austerità in altri paesi dell'Unione europea che sopportano alti deficit, tra cui Spagna e Portogallo, mentre i governi dell'eurozona cercano di prevenire l'allargamento della crisi partita dalla Grecia.

"E' la prima volta che questo governo annuncia delle decisioni difficili sulla spesa e non sarà l'ultima", ha detto Osborne in una conferenza stampa con Laws al fianco.

I Conservatori avevano promesso prima delle elezioni del 6 maggio di cominciare a tagliare la spesa già nel 2010, ma secondo i Lib Dem questo avrebbe danneggiato la ripresa. Ora hanno messo la firma ai primi tagli.

"L'azione è studiata per dare una scossa ai ministeri, concentrandosi sulla loro spese", ha detto Laws. "Gli anni dell'abbondanza nel settore pubblico sono finiti. Prima entriamo in azione con decisione, prima usciremo da questi tempi duri".

Come concessione ai Lib Dem, dei 6, 2 miliardi di risparmi 500 milioni saranno reinvestiti in istruzione e programmi di edilizia popolare. Ma il resto andrà ad abbattere il deficit.