Manovra, Berlusconi: no macelleria sociale, solo tagli sprechi

sabato 22 maggio 2010 13:40
 

ROMA, 22 maggio (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha risposto oggi alle indiscrezioni di quasi tutta la stampa italiana sulla bozza di manovra da 27,6 miliardi di euro che il governo si appresta a varare, definendone alcune "menzogne" e "veleni" e negando che siano in vista aumenti delle tasse o misure su sanità, pensioni o scuola.

"Di fronte allo tsunami che sta mettendo a dura prova tutti i Paesi europei -- ha dichiarato oggi il premier in un messaggio ai Promotori della Libertà trasmesso integralmente da Sky Tg 24 -- il solito partito dei pessimisti è tornato a farsi sentire e a diffondere le solite menzogne e i soliti veleni, attribuendo al nostro governo il proposito di varare a breve termine un insieme di provvedimenti economici punitivi che per l'ennesima volta sono totalmente inventati".

"Non uno di questi fantasiosi provvedimenti di macelleria sociale di cui si legge su certa stampa in questi giorni... risponde al vero", continua il messaggio di Berlusconi. "Noi stiamo lavorando in stretto contatto con le parti sociali ed è assolutamente falso che sia alle viste un aumento delle imposte".

"Non verranno toccate né la sanità né le pensioni, né la scuola né l'Università. E' sicuro invece che il governo continuerà a mantenere i conti pubblici in ordine come ha fatto finora con una politica prudente, coniugando il rigore con l'equità e con il sostegno alo sviluppo", prosegue il testo registrato.

"Non aumenteremo le tasse. Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani - conclude Berlusconi - Invece cercheremo con ogni mezzo di combattere le spese eccessive e l'evasione fiscale".

LE INDISCREZIONI DALLA BOZZA DI MANOVRA SULLA STAMPA

La gran parte dei quotidiani oggi in edicola riporta tutta una serie di provvedimenti contenuti in una bozza di 119 articoli che dovrebbe costituire il decreto per la manovra da 27,6 miliardi di euro per il biennio 2010-2011.

Nella bozza riportata dai giornali, tagli drastici alla spesa pubblica e l'introduzione di ticket sanitari, cui si aggiungerebbero le misure contenute in un disegno di legge che accompagnerà il decreto, con misure antievasione, controlli sul denaro contante, e anche l'ipotesi di un concordato edilizio, che potrebbe trasformarsi in un condono da 6 miliardi di euro.

Fra le misure ipotizzate nella bozza e riportate dai quotidiani: l'introduzione da luglio di un ticket sanitario sulle visite specialistiche da 7,5 euro; la riduzione da 4 a 2 delle "finestre" per andare in pensione di vecchiaia; limite di reddito (per chi supera i 25.000 euro l'anno) per la concessione dell'indennità di accompagnamento agli invalidi; blocco dei contratti del pubblico impiego per il triennio 2010-2012; tagli agli stipendi di ministri, sottosegretari, dirigenti pubblici; blocco degli stipendi di magistrati, poliziotti, militari, professori universitari.

Nel disegno di legge che accompagnerà il decreto, scrivono oggi i giornali, ci saranno misure per nuovi controlli sull'uso del denaro contante per la "tracciabilità" dei pagamenti e un concordato edilizio per la riemersione dei 2,5 milioni di immobili fantasma che non figurano nel Catasto. Concordato che, secondo alcuni quotidiani, potrebbe essere trasformato in un condono edilizio più vasto, fino a portare nelle casse dello Stato sino a 6 miliardi di euro.