PUNTO 1-Bersani lancia Pd "d'attacco",boccia governo d'emergenza

venerdì 21 maggio 2010 19:55
 

(riscrive, accorpa pezzi precedenti)

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - Un Partito democratico pronto all'ostruzionismo in Parlamento sulle norme anti- intercettazioni, che minaccia di lasciare la commissione bicamerale se non usciranno "tabelle chiare" sul federalismo fiscale e che chiede di tassare rendite e patrimoni per fra fronte alla crisi.

E' quello tratteggiato oggi dal leader Pier Luigi Bersani che, nella sua relazione all'assemblea nazionale in corso alla Fiera di Roma fino a domani, ha anche escluso ipotesi di governi di "emergenza" o di salute pubblica, affermando che "adesso, di fronte a noi, c'è (il premier Silvio) Berlusconi".

E nella due giorni democratica, aperta insolitamente sulle note del gruppo heavy metal tedesco Scorpions -- anche se la canzone in questione era una ballata -- il segretario incassa subito la disponibilità della minoranza interna che, con Piero Fassino, dice ai cronisti: "C'é uno sforzo significativo per non limitarsi a denunciare l'inadeguatezza del governo e a individuare proposte in positivo sui principali temi del paese a partire dalla crisi e dalla manovra".

"NON ANCORA RIUSCITI A INTERPRETARE DISAGIO"

Nella sua relazione di una ventina di pagine Bersani è sembrato correggere in parte l'ottimismo delle dichiarazioni che avevano seguito le elezioni regionali, vinte dal Pdl. Per il leader Pd è "incontrovertibile" che il partito di centrosinistra non è riuscito a intercettare il "disagio" dell'opinione pubblica.

"Per quante sfumature possiamo usare per interpretare le recenti elezioni regionali, il fatto incontrovertibile è che non siamo ancora riusciti ad intrepretare il disagio e l'inquietudine profondi che il paese vive e che si esprimono piuttosto in disamoramento o in radicalizzazione impotente", ha detto Bersani.

Per affrontare "il problema" non serve fare "girotondi su noi stessi", ma invece occorre andare "direttamente al cuore dei problemi degli italiani", partendo dalla lotta alla corruzione, dalla "etica pubblica", prima di tutto guardando proprio all'interno del Pd.   Continua...