L'euro non è sotto attacco, dice il presidente Bce Trichet

sabato 15 maggio 2010 10:40
 

BERLINO, 15 maggio (Reuters) - L'euro non è sotto attacco, nonostante abbia toccato il minimo contro il dollaro degli ultimi 18 mesi. Lo ha detto oggi il presidente della Bce Jean-Claude Trichet.

In un'intervista pubblicata dal giornale tedesco Der Spiegel, Trichet dice che l'Europa si è ritrovata nella situazione peggiore dalla Seconda guerra mondiale e forse dalla Prima.

Ma descrive come un "nonsenso" le voci che i governi della zona euro avrebbero forzato la Bce ad agire questa settimana.

Trichet ha anche chiesto un passo avanti nel reciproco monitoraggio dei budget dei governi della zona euro, e ha detto che servono sanzioni effettive per il mancato rispetto del Patto di stabilità.

Più che i mercati valutari sono i governi europei, ha detto Trichet a Der Spiegel, ad avere la responsabilità del calo dell'euro.

"Non è questione di un attacco all'euro. Ha a che fare con il settore pubblico e quindi con la stabilità finanziaria nella zona euro", ha detto Trichet.

"E' chiaro che la prima responsabilità degli Europei è adottare misure appropriate per neutralizzare le attuali tensioni in Europa".

"E' un nonsenso", ha detto Trichet commentando il fatto che il pubblico avrebbe avuto l'impressione che la Banca centrale europea sia stata costretta ad agire dai governi, mandando un segnale negativo sulla propria indipendenza e credibilità.

"Prendiamo le nostre decisioni in completa indipendenza e molte volte ci siamo messi contro i capi di governo".

Alla domanda se la Grecia dovrebbe lasciare l'eurozona, il presidente della Bce ha risposto: "No, non è una possibilità. Quando un Paese entra nell'unione monetaria, condivide un destino comune con gli altri".

"Quello di cui abbiamo bisogno - ha però aggiunto - è un passo avanti nella sorveglianza reciproca delle politiche economiche in Europa. Abbiamo bisogno di meccanismi migliori per prevenire e sanzionare le cattive condotte".