PUNTO 1 - Atene, tre morti in incendio appiccato da manifestanti

mercoledì 5 maggio 2010 14:59
 

(aggiorna con particolari)

ATENE, 5 maggio (Reuters) - Tre persone sono morte nell'incendio appiccato a un edificio nel centro di Atene da alcuni manifestanti, durante una marcia di protesta contro le misure di austerity varate dal governo.

Lo riferiscono i vigili del fuoco. "Abbiamo trovato tre morti nell'edificio andato a fuoco", hanno spiegato in una nota.

I manifestanti si sono scontrati con la polizia dando fuoco a un edificio commerciale mentre decine di migliaia di greci hanno sfilato alla volta del Parlamento, mettendo alla prova la determinazione del governo nel mettere in atto forti tagli al budget in cambio di miliardi di euro di aiuti da parte di Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale.

Negli scontri più gravi da quando è andato al potere il governo socialista, centinaia di dimostranti in sciopero hanno bersagliato la polizia con pietre, pezzi di marmo e bottiglie, dando fuoco a cassonetti dei rifiuti e tentando ripetutamente di fare incursione nel Parlamento poco prima che i parlamentari iniziassero il dibattito sulle rigorose misure di austerity.

Le violente proteste sono state represse dalla polizia in tenuta antisommossa che ha ripetutamente fatto uso di gas lacrimogeni e bombe accecanti, con il fumo che si è diffuso per diversi isolati nel centro di Atene.

Giovani col volto coperto hanno lanciato bottiglie incendiarie, rompendo vetrine e gridando "Assassini" e "Bruciare il Parlamento" sfogando la rabbia diffusa contro i piani del governo che prevedono dolorosi tagli a stipendi e pensioni.

Una grande colonna di fumo si è alzata dalla centrale Stadiou Avenue dove è stato incendiato un edificio commerciale di due piani. Funzionari hanno detto che sono due gli edifici del centro dati alle fiamme.

La polizia stima che i manifestanti siano stati 27.000 ma testimoni hanno sostenuto che erano almeno 40.000, di gran lunga la più grande manifestazione da quando la Grecia è stata colpita per la prima volta alla fine dello scorso anno da una grave crisi per i debiti.