Grecia, cresce la protesta, euro colpito da timori di contagio

mercoledì 5 maggio 2010 10:35
 

di Lefteris Papadimas e Kirsten Donovan

ATENE/LONDRA, 5 maggio (Reuters) - La Grecia si ferma oggi per una nuova giornata di sciopero contro le misure di austerity pensate per ottenere il salvataggio finanziario del paese, mentre le borse e l'euro sono in calo sui timori di un contagio ad altre nazioni Ue.

"Chi sarà il prossimo?" è la domanda che pesa sui mercati, non convinti che il prestito record da 110 miliardi di euro da parte di Ue e Fmi fermerà il rischio che la crisi si diffonda ad altri paesi della zona euro vulnerabili, come Spagna e Portogallo.

"Ci sono sempre rischi di contagio", ha detto il capo del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss- Kahn al quotidiano francese Le Parisien.

"E' stato menzionato il Portogallo, ma sta già prendendo misure e altri paesi sono in una situazione più solida. Dobbiamo lavorare per evitare il contagio, ma dobbiamo restare vigili", ha aggiunto. "Non c'è rischio reale per Francia, Germania e altri grossi paesi europei".

Il ministro delle Finanze finlandese Jyrki Katainen è andato oltre, dicendo a una rete locale che "le nostre economie sono così collegate che il rischio che i problemi si diffondano da un paese a un altro è molto alto".

Oggi l'euro è sceso ai minimi da un anno a 1,29 dollari e le borse asiatiche hanno chiuso in calo dopo che hanno la borsa americana ieri sera ha archiviato la seduta con segno negativo.

Il primo ministro spagnolo, Jose Luis Rodriguez Zapatero, è stato costretto a smentire voci di mercato secondo cui il suo paese avrebbe presto chiesto 280 miliardi di euro di aiuti, e il suo vice ha detto che il governo è fiducioso di poter far scendere il deficit entro il 2013.

NESSUNA FIDUCIA   Continua...