2 maggio 2010 / 10:47 / tra 7 anni

PUNTO 2-Grecia, governo ottiene accordo per salvataggio

(aggiorna con dettagli)

ATENE, 2 maggio (Reuters) - La Grecia oggi si è impegnata a anni di sacrifici per assicurarsi un massiccio piano di salvataggio da parte dell‘Ue e dell‘Fmi e alla fine il cancelliere tedesco ha dato il suo pieno appoggio al programma.

I ministri della zona euro si sono incontrati in una riunione di emergenza per approvare un pacchetto di aiuti il cui ammontare sarà di poco inferiore ai 120 miliardi di euro in tre anni, in vista del 19 maggio, quando scadono delle tranche del debito pubblico greco.

In cambio del piano di salvataggio più imponente di sempre per un singolo paese, il primo ministro greco George Papandreou ha annunciato ulteriori tagli nella spesa e un aumento delle tasse, per un totale di 30 miliardi di euro in tre anni in base ad alcune misure già assunte.

“Si tratta di un pacchetto di aiuti senza precedenti per uno sforzo senza precedenti da parte del popolo greco”, ha detto stamani Papandreou.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha definito il programma molto ambizioso e pensato a lungo termine e ha detto che lavorerà per ottenere l‘approvazione del parlamento per il contributo che Berlino dovrà dare al prestito.

“Lavorerò per il programma della Grecia e per il suo passaggio”, ha detto ai giornalisti a Bonn, malgrado i sondaggi mostrino che i tedeschi si oppongono fermamente a qualsiasi aiuto ad Atene.

I greci sono già scesi in piazza contro le misure di austerity e i passati governi hanno rinunciato alle riforme per disinnescare proteste violente. Ma Papandreou, socialista con un tasso di gradimento personale molto forte, ha insistito che il paese deve pagare il conto di anni di corruzione e lassismo.

“Questi sacrifici servono per darci respiro e il tempo necessario per fare grandi cambiamenti”, ha detto. “Vogliamo dire molto onestamente ai greci che abbiamo una grande prova davanti a noi”.

SFIDA DIFFICILE

L‘accordo rappresenta il primo salvataggio di un membro del blocco di 16 nazioni con la stessa valuta da parte degli altri paesi -- un passo che i trattati Ue scoraggiano esplicitamente, ma che è stato ritenuto necessario per evitare una divisione della zona euro.

“Queste misure sono dure e ingiuste”, è il commento di un portavoce del sindacato Gsee. “Portano i lavoratori alla miseria e il paese sprofonderà nella recessione”.

Gli economisti sono più positivi. “Il pacchetto di aiuti aiuterà a disinnescare la principale causa di preoccupazione per i creditori, che è l‘imminente rischio di default”, spiega Lena Komileva.

Secondo l‘accordo raggiunto con l‘Unione europea e il Fondo monetario internazionale (Fmi), la Grecia ha in programma di tagliare il deficit all‘8,1% del Pil nel 2010, al 7,6% nel 2011 e al 6,5% nel 2012.

Il deficit non scenderà sotto la soglia del 3% del Pil prevista dall‘Ue fino al 2014. Ci si aspetta che il debito salga a circa il 150% nel 2013, prima di iniziare scendere dal 2014.

“Siamo stati tutti chiamati a fare una scelta”, ha detto il ministro greco delle Finanze George Papaconstantinou in una conferenza stampa ad Atene.

“La scelta è tra il collasso o il salvataggio. La scelta è tra la realizzazione di un programma triennale molto ambizioso e difficile di consolidamento fiscale, un programma di riforme strutturali... oppure il paese sarà al capolinea”.

Il ministro ha aggiunto che le misure prevedono un aumento dell‘Iva al 23% dal 21%, un 10% di aumento delle tasse su benzina, alcol e tabacco e un‘ulteriore riduzione negli stipendi e nelle pensioni del settore pubblico.

La Grecia avrà uno scudo contro l‘esposizione nei mercati per tre anni, secondo il piano, ha aggiunto.

Il governo greco ora prevede che il Pil si contragga del 4% nel 2010 e del 2,6% del 2011, prima di tornare a crescere dell‘1,1% nel 2012.

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