Grecia pronta a misure di austerità, Trichet: "Evitare contagio"

giovedì 29 aprile 2010 22:24
 

ATENE, 29 aprile (Reuters) - La Grecia è pronta a dure misure di austerità, pur di assicurarsi in pacchetto di aiuti di diversi miliardi di euro ed evitare la bancarotta, in una decisione che ridà fiato ai mercati ma aumenta il rischio di una forte resistenza dei sindacati.

Dirigenti sindacali hanno detto oggi che il Fondo monetario internazionale ha chiesto ad Atene di aumentare l'Iva, tagliare tredicesime e quattordicesime nel settore pubblico ed accettare il congelamento dei salari per tre anni.

"Vogliono che la Grecia riduca il deficit di 10 punti nel 2010 e 2011... in modo che il Paese possa tornare ad indebitarsi con i mercati nel terzo anno del programma", ha detto un dirigente sindacale.

Funzionari di Fmi, Unione europea e Bce sono ad Atene per negoziare il pacchetto di aiuti e sperano di raggiungere un accordo nel giro di pochi giorni, cercando di impedire che la crisi del debito affondi altre deboli economie europee.

Alcuni politici tedeschi hanno detto che gli aiuti potrebbero ammontare a 100-120 miliardi di euro in tre anni, contro i 45 miliardi del piano originale per il 2010.

"Le misure straordinarie rappresentano un importante momento di cambiamento... faremo qualsiasi cosa per salvare il paese", ha detto il premier greco, George Papandreou.

La Germania ha espresso forti riserve sull'ipotesi di prestare denaro alla Grecia, che ha nascosto ai partner europei il disastro delle sue finanze, e chiede una politica di estremo rigore in cambio di aiuti finanziari.

Ma il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che non ci sono alternative al sostegno della Grecia, se si vuole proteggere l'euro.

Secondo il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, il rischio da evitare è quello del contagio ad altri paesi dell'eurozona

"Quello di cui abbiamo più bisogno al momento è un forte senso di direzione, che ci guidi nelle gestione di questi eventi turbolenti", ha detto Trichet.

Trichet si è detto fiducioso sull'esito dei colloqui tra Ue, Bce, Fmi e Grecia senza però dare dettagli e ha aggiunto che il patto di stabilità della zona euro va rafforzato ampliando la sorveglianza tra i paesi.