PUNTO 1-Forte sisma al confine tra Messico e Usa, ancora scosse

lunedì 5 aprile 2010 17:49
 

(riscrive con dettagli)

MEXICALI, Messico, 5 aprile (Reuters) - La gente ha cercato rifugio in parchi e aree di sosta a Mexicali, città di confine nel nord del Messico, per via delle scosse di assestamento seguite in giornata al sisma di magnitudo 7.2 che nella notte ha danneggiato strade ed edifici e ha fatto saltare le linee elettriche.

Due persone sono morte e un centinaio sono rimaste ferite quando il terremoto ha colpito il confine tra Messico e California, ha detto al network Televisa il governatore della Baja California, Jose Osuna.

Il sisma è stato sentito fino a Los Angeles.

Centinaia di persone si sono accampate all'aperto mentre scosse di assestamento continuano a far tremare gli edifici.

"Non metterò la mia famiglia a rischio. Molte case hanno ceduto", ha detto Fermin Garcia, insegnante che ha passato la notte con la famiglia in una tenda tra due centri commerciali.

Condutture del gas saltate hanno provocato incendi, e si sono verificati incidenti nelle strade di Mexicali a causa del blackout.

La corrente sta pian piano tornando, ma continua a mancare in molti ospedali statali e i letti dei pazienti sono stati sistemati nei parcheggi.

Un'importante strada che collega Mexicali e Tijuana sulla costa del Pacifico è rimasta però fortemente danneggiata dall'apertura di una voragine profonda almeno 3 metri, secondo un testimone Reuters.

Un grosso terminal per il gas liquido gestito dalla Sempra Energy (SRE.N: Quotazione) a sud di Tijuana non ha invece riportato danni, secondo quanto riferito da una portavoce della società.

Nonostante il basso numero delle vittime e dei feriti, la scossa ha prodotto paura negli Stati Uniti e in America Latina dopo i devastanti terremoti che recentemente hanno colpito il Cile e Haiti.