Comune Milano, giunta studia contro-derivato, apre a opposizione

mercoledì 10 marzo 2010 14:52
 

MILANO, 10 marzo (Reuters) - Dopo la proposta presentata ieri dall'opposizione, il Comune di Milano annuncia oggi di studiare nuovi derivati per coprirsi dai rischi su quelli attualmente in essere, rispetto ai quali i nuovi contratti dovrebbero avere uguale importo e scadenza ma segno contrario.

L'operazione avrebbe l'effetto di riportare il tasso sul prestito emesso nel 2005 e in scadenza nel 2035 da variabile a fisso, tutelando così il bilancio comunale dal possibile rialzo dei tassi nel futuro a medio termine.

E' la stessa amministrazione milanese a comunicarlo, precisando che all'operazione sta lavorando Giuseppe Sala, Direttore Generale del Comune, con l'appoggio dell'assessore al Bilancio Giacomo Beretta.

Ieri il gruppo consiliare del Partito democratico, attraverso il vice presidente del Consiglio comunale Davide Corritore, aveva proposto un'analoga soluzione attraverso una lettera rivolta al sindaco Letizia Moratti, chiedendo un pronunciamento immediato in proposito. La squadra guidata da Sala e Beretta si è detta aperta al contributo dell'opposizione.

Circa i contratti sui derivati già esistenti, il Comune ha in corso una causa penale contro le quattro banche che hanno gestito l'operazione sul bond 2035, vale a dire JP Morgan (JPM.N: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), Ubs UBSN.VX e Depfa Bank, oltre a 13 persone tra cui funzionari del Comune e degli istituti di credito.

La nuova operazione, afferma la nota di oggi, non pregiudicherebbe il procedimento. Ieri Corritore aveva spiegato che potrebbe anzi facilitare l'ottenimento del risarcimento di 100 milioni di euro chiesto dall'amministrazione, mettendo a confronto le condizioni negoziate sul "vecchio" derivato con quelle, più vantaggiose, che Corritore si aspetta sul nuovo derivato a seguito di una gara competitiva.