5 marzo 2010 / 07:24 / 8 anni fa

Cina preoccupata per economia, aumenta spesa sociale

di Simon Rabinovitch e Zhou Xin

PECHINO, 5 marzo (Reuters) - La Cina cercherà di sanare il divario sociale e di spronare la crescita grazie a un maggiore welfare pubblico, anche se il governo ha stretto la cinghia dopo l‘esplosione della spesa, ha detto oggi il premier Wen Jiabao.

Wen ha detto al parlamento che l‘economia della Cina deve affrontare un 2010 prevedibilmente offuscato a livello internazionale e che si atterrà quest‘anno a una rigida politica dei corsi, cambiando linea solo se serve a contrastare l‘impatto duraturo del “credit crunch” globale.

La Cina manterrà un‘appropriata flessibilità monetaria e un‘attiva politica fiscale, ha aggiunto il premier, mostrando di non voler cambiare strada rispetto alle posizioni attuali.

Wen ha anche segnalato la continua cautela verso lo yuan, utilizzando la consueta formula che usa Pechino per dire che cercherà di mantenere ferma la moneta a un livello ragionevole e bilanciato.

Provocando lo sconcerto di Washington e dell‘Unione europea, la Cina ha congelato il tasso di cambio dello yuan a circa 6,83 per dollaro dalla metà del 2008, per preservare la competitività internazionale dei suoi esportatori.

Nel suo discorso annuale al Congresso nazionale del popolo, in stile “Stato dell‘Unione”, Wen ha presentato gli aumenti di spesa in favore dei cittadini più poveri e dei 700 milioni di cinesi che vivono di agricoltura, che hanno limitato i previsti aumenti del bilancio militare.

La Cina vuole rallentare la spesa e i prestiti bancari dopo aver sborsato denaro per contrastare il rallentamento globale, ma Wen ha detto che i miglioramenti nel welfare sociale, nella sanità e nei servizi rurali sono necessari per garantire la salute economica della nazione e il potere del Partito comunista su una società che appare sempre più fratturata.

“Possiamo garantire che ci sia un impeto intenso per lo sviluppo economico, un fondamento solido per il progresso sociale e una stabilità duratura per il paese solo lavorando sodo per garantire e migliorare il benessere del popolo”, ha detto Wen ai quasi 3.000 delegati parlamentari.

La Cina è sfuggita alla parte peggiore della crisi globale ampliando il credito, abbattendo i tassi d‘interesse e lanciando a fine 2008 un programma di infrastrutture da 585 miliardi di dollari.

Come risultato, l‘economia è cresciuta su base annua dell‘8,7%, il miglior tasso di qualsiasi paese, ma Web ha comunque minimizzato l‘obiettivo.

Per mantenere una crescita solida della terza economia globale, ha spiegato, serve una crescita più orientata dal mercato interno, alimentata da consumatori più fiduciosi sulla propria salute, sui redditi e sulla protezione sociale.

“Non dobbiamo interpretare il miglioramento economico improvviso come fondamentale nella situazione economica”, ha detto Wen. “Ci sono elementi guida interni della crescita economica ancora insufficienti”.

Il premier ha detto che la Cina ha un obiettivo di crescita del Pil dell‘8% e un tasso d‘inflazione di circa il 3%.

Wen ha annunciato un aumento della spesa sociale dell‘8,8% e del 12% per il settore rurale, percentuali maggiori rispetto al 7,5% di aumento per le spese militari.

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