Usa, Obama ribadisce impegno a riduzione deficit

sabato 13 febbraio 2010 16:19
 

WASHINGTON, 13 febbraio (Reuters) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha parlato oggi dell'importanza della riduzione a lungo termine del deficit, affermando che gli Usa devono analizzare il bilancio riga per riga e trovare il modo di risparmiare denaro.

"Qualche volta, soprattutto in tempi duri come questi, bisogna fare scelte difficili su come spendere e risparmiare. Questo è quello che significa essere responsabili. Si tratta è un valore fondante del nostro paese. E il nostro governo deve essere all'altezza di tale valore", ha detto Obama nel suo discorso settimanale alla radio.

Il presidente ha attribuito il deficit di bilancio americano - che dovrebbe raggiungere la cifra di 8.000 miliardi di dollari nel prossimo decennio - in parte alla recessione e ai crescenti costi sanitari, ma ha anche accusato la precedente amministrazione repubblicana e le precedenti legislature del Congresso di aver tagliato le tasse ai ricchi e di aver creato un programma di lotta alla droga costoso e senza fondo.

Ieri Obama ha firmato una legge che porta a 14.300 miliardi di dollari il limite di indebitamento del governo e dà vita a un sistema "pay-as- you-go" che impone che le nuove spese siano bilanciate da tagli in altri capitoli.

"Ora, il Congresso dovrà pagare per ciò in cui spende, proprio come tutti gli altri", ha detto Obama.

I democratici, che controllano il Congresso americano, hanno elaborato il concetto di"paygo" per deviare la rabbia degli elettori, preoccupati del vertiginoso aumento della spesa.

Gli investitori vogliono sapere quant'è seria la posizione della Casa Bianca sulla responsabilità fiscale, e se non si riuscisse a convincerli potrebbero risentirne sia il dollaro che il mercato dei bond. Obama ha cercato di fare della prudenza fiscale il caposaldo del suo messaggio sull'economia, mentre sta spendendo centinaia di miliardi di dollari a breve termine per incentivare la crescita e la creazione di posti di lavoro.

Obama ha proposto un deficit fiscale record per il 2010 di 1.560 miliardi di dollari, che equivalgono al 10,6% del Pil, ma prevede che il gap si dimezzi entro il 2013 grazie al rilancio economico.

Il presidente ha anche spiegato la sua decisione di usare un decreto per creare una commissione, con membri democratici e repubblicani, che contribuisca ad affrontare il deficit da record degli Usa e il debito crescente dopo che il Congresso non è riuscito a dare vita a un suo proprio "panel".

"E' facile andare davanti alle telecamere e prendersela con l'esplosione del deficit. Quello che è difficile invece è mettere davvero il deficit sotto controllo. Ma questo è quello che dobbiamo fare", ha detto Obama.

La commissione presidenziale elaborerà raccomandazioni ma non avrà il potere di impegnare i parlamentari. I Repubblicani potrebbero essere cauti nel partecipare al "panel" per timore di dare copertura politica alla Casa Bianca per alzare le tasse.