PUNTO 1 - Tremonti: riforma fisco entro 2013, si autofinanzierà

domenica 17 gennaio 2010 10:41
 

(aggiunge dettagli e dichiarazioni)

ROMA, 17 gennaio (Reuters) - Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha detto oggi che la riforma del fisco sarà effettuata entro il 2013 e che in gran parte si autofinanzierà.

"La riforma si finanzierà anche al suo interno, spostando il prelievo ed eliminando gli eccessi di complicazione", ha spiegato il ministro in una lunga intervista al Sole24Ore in edicola oggi, spiegando che dopo le elezioni regionali di marzo -- "un referendum sul governo" -- si apre "un periodo di quasi tre anni di tregua elettorale, un tempo politicamente lunghissimo, il tempo delle riforme".

Nell'immediato, Tremonti esclude la possibilità di una riduzione della pressione fiscale ma "non è affatto escluso che nel tempo a venire -- afferma -- si possano aprire finestre di opportunità per riduzioni fiscali, ma queste devono essere sottoposte al vincolo della disciplina del bilancio".

D'altro canto, la riforma fiscale -- "la riforma delle riforme", come la definisce Tremonti -- sarà fatta con i suoi tempi "non in termini di speculazione elettorale o di avventurismo demenziale, ma in termini di vero riformismo". Cercherà innanzitutto di semplificare: "dal complesso al semplice, dal centro alla periferia, dalle persone alle cose".

Rispondendo alle forti critiche dentro la maggioranza per il mancato taglio alle tasse, il ministro incalza: "un conto è proporre di tagliare le tasse per 20-30 miliardi con un taglio ugualmente virtuoso e simmetrico della spesa per servizi e consumi intermedi delle Regioni. Un conto è uscire dall'astrattismo e proporre di tagliare le tasse con la macelleria sociale del taglio alla sanità".

Il metodo con cui Tremonti -- di concerto con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, con cui "abbiamo stabilito l'agenda" -- sarà quello del confronto: "se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai in gruppo", dice.

"All'Aquila si terrà il coordinamento dei lavori si raccoglieranno carte ed idee, si ascolteranno tutte le istituzioni interessate" e poi precisa: "questo non è immobilismo o rallentismo ma positiva determinazione del fare".