Moody's vede un 2010 difficile per banche italiane

sabato 16 gennaio 2010 12:12
 

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Il sistema bancario italiano è destinato a dover affrontare un altro anno difficile nel 2010 e potrebbe verificarsi qualche declassamento a livello di singoli istituti, secondo quanto riferito a un quotidiano dal capo analista di Moody's per le banche italiane, Henry MacNevin.

MacNevin ha puntualizzato che complessivamente le banche italiane sono ben capitalizzate e i profitti dovrebbero stabilizzarsi nel 2010.

"Il 2010 sarà senza dubbio un anno difficile... il settore bancario in Italia resterà sotto pressione fino al 2011 e le sofferenze avranno un effetto pesante sui bilanci delle banche, ma non tanto da scatenare una crisi", ha spiegato MacNevin in un'intervista con il quotidiano Borsa & Finanza.

"Le banche italiane sono relativamente ben posizionate e non ci aspettiamo una migrazione di rating, ma potrebbe esserci qualche declassamento a livello di singoli istituti", ha aggiunto.

Sono molto poche le banche italiane che hanno usufruito degli aiuti del governo per affrontare la crisi economica.

UniCredit (CRDI.MI: Quotazione), una della maggiori banche del Paese, è impegnata in un aumento di capitale fino a 4 miliardi di euro e la principale concorrente Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) è impegnata a vendere asset per raccogliere fondi.

"In generale sarebbe utile continuare con iniziative mirate a rinforzare un po' il capitale", ha precisato MacNevin. "Non siamo in una situazione di emergenza ma è bene conservare una certa prudenza".

L'analista ha precisato che la qualità degli asset nel settore si è deteriorata meno di quanto si aspettasse Moody's.

"Vediamo un rischio maggiore sul fronte corporate, perché le società sono più indebitate con debiti a breve termine: qui forse l'impatto sarà più pesante" che nei crediti relativi ai finanziamenti al consumo, nelle carte di credito e nei mutui, secondo quanto puntualizzato da MacNevin.