Crisi, capo Istat a stampa: recupero posti lavoro sarà lento

domenica 13 dicembre 2009 11:06
 

MILANO, 13 dicembre (Reuters) - Il presidente dell'Istat Enrico Giovannini, in una intervista al Messaggero, mette in guardia dai rischi per la situazione economica italiana a lungo termine causati dalla crescita che sarà lenta, con un conseguente rallentamento nel recupero dei posti di lavoro. E lamenta la scarsità di finanziamenti per la statistica.

"... Se, come dicono i centri di ricerca, la crescita sarà lenta, anche il recupero dei posti di lavoro lo sarà. E questo può avere un impatto sulla situazione economica a lungo termine - dice Giovannini oggi al Messaggero - Un prolungato periodo di crescita lenta, con persone che escono dal mercato del lavoro e non rientrano, o con giovani disoccupati per un lungo periodo di tempo, rischia di cambiare l'atteggiamento di fondo verso la vita e la società".

"Servono politiche della formazione per rendere le persone attive, non solo per ricreare posti di lavoro per contrastare questa tendenza".

Alla domanda se si arriverà a statistiche su inflazioni differenziate per le varie categorie sociali, il presidente dell'Istat risponde: "No... Se l'Italia spendesse per la statistica quanto spende la Francia, ci si potrebbe pensare. Ma visto che non è così, anzi siamo gli ultimi in Europa, questo lavoro non è immaginabile, con le risorse che ci sono".

"A ottobre 2011 si dovrebbe fare il censimento della popolazione e delle attività economiche. Ma non c'è ancora il finanziamento, mancano 500 milioni - conclude Giovannini al quotidiano romano - ... la materia ora dipende da un regolamento comunitario, per chi non è in regola scattano sanzioni crescenti. Credo che alla fine le risorse arriveranno, ma perché ci dobbiamo sempre ridurre all'ultimo minuto?".