Scudo,Befera a Corriere: da 2011 verifiche società oltre 100 mln

sabato 12 dicembre 2009 11:02
 

MILANO, 12 dicembre (Reuters) - Martedì si chiude lo scudo fiscale, e il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, in una intervista al Corriere della Sera annuncia "controlli a tappeto su chi non si è messo in regola" e l'abbassamento nel 2011 della soglia di fatturato annuo a 100 milioni di euro per le grandi aziende che vengono ispezionate annualmente dal fisco.

Gli operatori confermano le attese del Tesoro di capitali scudati per circa 70-80 miliardi, con qualcuno che sposta la forchetta più avanti, a 80-100 miliardi.

"Abbiamo segnali importanti che ci fanno pensare alla riuscita dell'operazione", dice al Corriere oggi in edicola Befera che, ricordando che martedì sarà il giorno di scadenza dello scudo fiscale, ribadisce che "per chi lascia i patrimoni nei paradisi fiscali saranno dolori. I soldi saranno ritenuti frutto di evasione salvo prova contraria, e si pagherà una sanzione che può arrivare fino a un massimo del 480% della maggior imposta dovuta e non pagata".

Il provvedimento del governo prevede un'imposta del 5% sui capitali "scudati".

Per quel che riguarda le priorità del fisco per il 2010, il numero uno dell'Agenzia delle Entrate risponde che la prima resta la lotta all'evasione internazionale, ma subito dopo ci sono i controlli sulle grandi imprese.

"Già ora quelle che hanno ricavi sopra i 300 milioni annui vengono praticamente 'visitate' dal fisco una volta l'anno. Nel 2010 abbasseremo questa soglia, che nel 2011 arriverà a 100 milioni di euro di fatturato".