Eurogruppo prepara riconferma Juncker, nomina Bce, sferza Atene

martedì 1 dicembre 2009 22:29
 

BRUXELLES, 1 dicembre (Reuters) - L'Eurogruppo si chiude stasera a Bruxelles senza la nomina del suo presidente, ma i giochi per la scelta di Mr. Euro sono già tutti fatti e il presidente Jean-Claude Juncker ha annunciato la sua riconferma, per un nuovo mandato di due anni e mezzo, come stabilisce il trattato di Lisbona.

"Siamo tutti d'accordo che in gennaio sarà eletto il presidente dell'Eurogruppo per due anni e mezzo" ha detto il lussemburghese. Juncker ha annunciato di essersi ricandidato, aggiungendo: "penso che ci sia un ampio consenso sulla mia proposta".

Slitta all'inizio di gennaio anche la scelta del numero due della banca centrale europea, dopo una discussione preliminare tra i ministri delle Finanze della zona euro in vista della scadenza del mandato del greco Lucas Papademos.

"Ne abbiamo parlato, ma non in dettaglio", ha riferito il ministro delle Finanze olandese Wouter Bos uscendo dalla riunione. "Abbiamo sentito quali sono i candidati", ha aggiunto, senza voler confermare neanche che i pretendenti siano tre. "Due? Tre?... quattro? Nessun olandese".

I nomi proposti da tre governi della zona euro sono il portoghese Vitor Constancio, il belga Peter Praet e il lussemburghese Yves Mersch.

In aggiunta alle nomine, la riunione di oggi ha riguardato le procedure per deficit eccesivo aperte dalla Commissione contro 13 dei 16 paesi della zona euro, la relazione del viaggio in Cina compiuto da Jean-Claude Trichet, Jean-Claude Juncker e Joaquin Almunia, il rapporto del Fondo monetario sulla zona euro.

Sulla Grecia, Juncker e Almunia si sono mostrati preoccupati, anche se hanno smentito, come era attendibile, che ci siano rischi di bancarotta del paese.

"La situazione della Grecia è abbastanza preoccupante" ha detto il presidente dell'Eurogruppo. "Abbiamo sottolineato la necessità... di altre misure da prendere mel 2010 per correggere il deficit eccessivamente elevato e altri interventi per riportare il disavanzo in equilibrio. Ritorneremo su questo argomento con una raccomandazione in febbraio", ha detto Juncker.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha lasciato Bruxelles al termine dell'Eurogruppo. "Vado a Roma [per la Finanziaria]... sapete l'Italia è ancora una democrazia" ha scherzato con i giornalisti.   Continua...