PUNTO 2-Mafia, smentito imminente avviso Berlusconi, che scherza

venerdì 27 novembre 2009 22:19
 

(aggiorna con dichiarazioni Berlusconi)

ROMA, 27 novembre (Reuters) - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti ha smentito stasera con decisione le indiscrezioni stampa sull'imminente arrivo di un avviso di garanzia per le indagini di Firenze e Palermo sulla mafia indirizzato al premier Silvio Berlusconi, che da parte sua ha scherzato in serata sull'argomento.

"Escludiamo nel modo più deciso che sia in arrivo un qualsiasi atto correlato alle indagini di Firenze e Palermo", ha detto Bonaiuti in una nota. "Non esiste. E' fin troppo facile smentire ciò che non c'è", ha precisato Bonaiuti, commentando l'ipotesi dell'imminente avviso di garanzia.

In serata poi, i media hanno diffuso alcune dichiarazioni scherzose sull'argomento, attribuite al presidente del Consiglio dai partecipanti a una cena a Villa Madama fra governo e imprenditori.

"C'è qualcuno che dice che mi sono molto occupato di mafia a partire dal '92: è vero, sulla mafia ho raccontato molte sorielle", sono le parole attribuite a Berlusconi, che avrebbe poi raccontato ai presenti una barzelletta sul tema, parlando con accento siciliano.

LE PAROLE DEL PENTITO. BERLUSCONI A SETTEMBRE: FERMENTI PROCURE, FOLLIA PURA

A far alzare la tensione sull'argomento, in un crescendo dai mesi scorsi sino a questi giorni, sono state le dichiarazioni messe a verbale dal pentito di mafia Gaspare Spatuzza.

Spatuzza davanti ai magistrati della procura di Firenze che hanno riaperto grazie anche alle sue dichiarazioni l'indagine, archiviata nel 1998, sulle stragi di mafia del 1993 (l'attentato agli Uffizi a Firenze, le bombe a Roma e in via Palestro a Milano, il fallito attentato allo stadio Olimpico della capitale), in una serie di verbali a partire dall'estate del 2008 ha parlato di contatti fra i suoi capi e la politica.

In particolare, in un verbale del giugno 2009 -- stralci del quale sono stati pubblicati in questi giorni da diversi quotidiani e sono stati confermati a Reuters da fonti giudiziarie -- il pentito racconta di un incontro con il suo capo, il boss condannato all'ergastolo Giuseppe Graviano, in un bar di via Veneto a Roma nel gennaio 1994, nel quale gli venne detto che "tutto è chiuso bene con i politici, abbiamo ottenuto quello che cercavamo" e che la loro controparte era rappresentata da Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri.   Continua...