27 novembre 2009 / 17:44 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Napolitano, stop a polemiche tra politica e giudici

(cambia titolo, aggiorna con reazione Anm)

ROMA, 27 novembre (Reuters) - Un governo che gode della fiducia della maggioranza del Parlamento non può essere abbattuto ed è nell‘interesse del paese fermare la spirale di crescente drammatizzazione delle polemiche tra le politiche e la magistratura.

Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, auspicandosi uno sforzo di autocontrollo da parte di tutti.

All‘invito non si sottrae il presidente dell‘Anm, Luca Palamara, secondo il quale “la magistratura non è un‘istituzione in guerra, però chiediamo di non essere aggrediti”.

Il premier Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare ieri i giudici dicendo che vogliono farlo cadere con i processi contro di lui, mentre il suo partito, il Popolo della libertà, fa quadrato attorno al disegno di legge sul processo breve e dice di volere riproporre il Lodo Alfano per via costituzionale.

“Va ribadito che nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggi sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare”, ha detto oggi Napolitano.

“L‘interesse del paese -- che deve affrontare seri e complessi problemi di ordine economico e sociale -- richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e delle tensioni non solo tra opposte parti politiche, ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali”, ha aggiunto.

“E’ indispensabile che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche, e che quanti appartengono alla istituzione preposta all‘esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione”, si legge.

Quanto al processo legislativo infine, per Napolitano “spetta al Parlamento esaminare, in un clima più costruttivo, misure di riforma volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia”.

Uscendo da un incontro con il presidente della Camera Gianfranco Fini, Palamara, a capo del sindacato delle toghe, ha detto sì che il Capo dello Stato “fa affermazioni in cui ogni magistrato deve riconoscersi”, ma ha aggiunto: “Rimane difficile continuare a mantenere un ruolo di equilibrio quando si è aggrediti tutti i giorni”.

“Di fronte a una riforma che viene annunciata abbiamo il dovere, così come è stato fatto per la legge sulle intercettazioni, di indicare le ricadute sul sistema”, ha spiegato, ribadendo le sue critiche al ddl sul processo breve che assieme ai due in cui è imputato Berlusconi cancellerebbe -- stima l‘Anm - - fino al 50% dei processi in corso in Italia.

((Redazione Roma, RM: valentina.rusconi.reuters.com@reuters.net - +390685224245 - rome.newsroom@reuters.com))

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below