Usa, musulmani temono ritorsioni dopo sparatoria base Texas

sabato 7 novembre 2009 12:21
 

WASHINGTON, 7 novembre (Reuters) - Gli arabi e gli americani musulmani si preparano alla possibilità di attacchi verbali e fisici dopo i fatti della base militare di Fort Hoods, in Texas, dove uno psichiatra dell'esercito di origine araba ha ucciso 13 persone a colpi d'arma da fuoco.

Il maggiore Nidal Malik Hasan ha aperto il fuoco giovedì realizzando una delle più gravi stragi che si siano mai viste all'interno di una base militare americana.

Il gesto di Hasan, nato negli Stati Uniti da immigrati palestinesi, di origine araba e di religione musulmana, ha fatto divampare su tv e Internet discussioni sui motivi che l'hanno spinto ad agire in quel modo e se sia stato influenzato dalle sue origini e dalle sue convinzioni religiose.

Andrew Grant-Thomas, vicedirettore del Kirwan Institute for the Study of Race and Ethnicity presso l'Università dello stato dell' Ohio, ha dichiarato che i servizi giornalistici sulla sparatoria hanno enfatizzato le origini di Hassan e la sua religione.

E ha anche aggiunto che alcuni politici stanno usando quel che è accaduto per attizzare le paure sull'estremismo islamico, citando il comunicato del colonnello in pensione Allen West, candidato al Congresso per la Florida, che ha fatto appello al Pentagono perché cerchi di prevenire in modo più efficace l'infiltrazione di estremisti nei suoi ranghi.

Alcuni gruppi arabi e musulmani hanno dichiarato di temere una reazione violenta contro di loro, nonostante il portavoce del Dipartimento di Giustizia abbia riferito che alla sua divisione sui diritti civili non sono giunte segnalazioni di incidenti o violenze dirette contro arabi-americani o musulmani- americani dopo la sparatoria in Texas.

I gruppi Usa arabi e musulmani hanno condannato l'episodio, e hanno porto le loro condoglianze alle famiglie delle vittime, ribadendo che nessuna ideologia politica o religiosa giustifica una violenza di quel genere.

Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 c'è stato un picco di episodio di odio contro gli arabi- americani, i musulmani e i sikh. Da quel periodo questo genere di reati sono diminuiti, ma molti arabi e musulmani- americano ancora oggi riferiscono di offese verbali e molestie.