November 4, 2009 / 3:17 PM / 8 years ago

PUNTO 3- Sicurezza, Maroni: Lega pronta a votare con opposizione

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(aggiunge La Russa)

ROMA, 4 novembre (Reuters) - La Lega Nord è pronta a votare in Parlamento con l'opposizione per dare più risorse alle forze dell'ordine e contro eventuali proposte governative di tagli. Lo ha annunciato oggi il ministro dell'Interno Roberto Maroni.

"Garantisco da parte mia e del mio partito che su questi temi in Parlamento ci sarà una battaglia forte", ha detto Maroni intervenendo a un convegno sulla sicurezza.

"Se c'è una proposta per dare più soldi alle forze di polizia che viene dall'opposizione, noi la sosterremo. Se ci sarà una proposta di ambienti governativi per ridurre le risorse, noi voteremo contro", ha aggiunto il ministro.

Un annuncio che il neosegretario del Pd Pier Luigi Bersani ha accolto con favore: "Benvenuta sia la Lega, se ha fatto questa riflessione... Governo e maggioranza hanno fatto la loro fortuna sull'insicurezza. Quel che hanno poi prodotto sono le ronde e anche tagli micidiali al settore della sicurezza".

Nella maggioranza, il ministro della Difesa Ignazio La Russa in un comunicato si è detto convinto che "tutti i componenti del governo siano consapevoli che occorra trovare una soluzione perché una maggiore sicurezza interna e internazionale va a vantaggio della serenità di tutti. Anzi, sono certo che, se saremo compatti, potremo trovare un'intesa in tempi rapidi".

Maroni ha poi spiegato di aver presentato al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una lettera dello scorso 22 settembre, una serie di "richieste inderogabili e irriducibili" in materia di risorse per le forze di polizia: "Per il 2010 (ho chiesto) 1,1 miliardi di euro in più (rispetto allo stanziamento attuale)".

Intervenendo allo stesso convegno, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini ha suggerito di "organizzare una lobby vera e propria, trasversale" per fare pressione in Parlamento a favore di un incremento di risorse per le forze di polizia.

Le Ronde Un Flop? "Presto Per Dirlo"

Su quello che da più parti viene indicato come il fallimento delle "ronde", fortemente volute dalla Lega, Maroni ha invitato ad essere cauti.

"Inviterei alla prudenza prima di dare sentenze anticipate", ha detto il ministro. "C'è un periodo di sei mesi durante il quale le iniziative in corso possono continuare".

Maroni ha ribadito che il suo governo ha voluto regolamentare "un fenomeno che stava dilagando", mettendo a disposizione dei sindaci "uno strumento".

Sull'argomento è intervenuto il capo della polizia Antonio Manganelli: "La sovrapposizione delle associazioni di volontari sorveglianti con l'attività delle forze di polizia non è stata ipotizzata, me solo evocata dal dibattito mediatico che è stato strumentalizzato... (Alle ronde) tocca l'osservazione e vigilanza ai fini della sicurezza urbana, complementare alla sicurezza pubblica".

"Sequestro Beni Mafia Aumentato Del 300%"

Elencando i risultati del governo Berlusconi in materia di sicurezza, specie sul piano dell'aggressione ai patrimoni della criminalità organizzata, Maroni ha detto che l'anno scorso si è registrato rispetto al 2007 "un incremento del 300% dei beni sequestrati", e che il controvalore dei beni posti sotto sequestro da quando il governo di centrodestra è in carica è salito "a 5,3 miliardi di euro".

Il ministro è anche tornato a parlare del Fondo unico per la giustizia, in cui confluisce il denaro contante sequestrato alla mafia, che fino a poco tempo fa restava nelle banche: "Vi sono confluiti oltre 700 milioni di euro".

"Ho chiesto e ottenuto dal presidente del Consiglio che almeno per questo primo anno sia destinato alle forze dell'ordine e alle esigenze della giustizia il 100% del fondo", ha spiegato Maroni, precisando che una parte del fondo è già stato anticipato al ministero dell'Interno: "Si tratta di un anticipo di 100 milioni di euro, il 75% del quale verrà utilizzato per le esigenze operative".

Il ministro ha aggiunto che da quando il governo Berlusconi è in carica "sono stati arrestati otto mafiosi al giorno", e che dal 1 maggio di quest'anno, con l'entrata in vigore del trattato con la Libia, "gli sbarchi a Lampedusa sono diminuiti del 92%". Circa, poi, i cosiddetti reati di strada, "nel 2008 e nel 2007 sono diminuiti del 13%".

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