Governo, Calderoli: c'è rischio "governicchi"

domenica 25 ottobre 2009 15:24
 

MILANO, 25 ottobre (Reuters) - Il governo non corre il rischio di elezioni anticipate ma di "governicchi" tramati da "congiurati" e loro complici.

Lo ha detto il leghista Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione normativa, intervistato da Lucia Annunziata nel programma "In mezz'ora" su Rai Tre, all'indomani del vertice ad Arcore con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha cercato di ricomporre le polemiche e il rischio di dimissioni del ministro dell'Economia Giulio Tremonti dopo le divergenze sulla sua politica intransigente sulla spesa pubblica.

"Credo che più di rischio di elezioni anticipate ci sia il rischio di governicchi", ha detto Calderoli.

"Qualcuno fa partire qualcuno sulle elezioni anticipate e si inventa un governo di unità nazionale per traghettare il paese chissà dove".

Alla domanda su chi siano coloro che complottano contro il governo, anche all'interno della stessa maggioranza di centrodestra, Calderoli, che già in passato aveva parlato di una congiura da parte di "poteri forti", non ha voluto fare nomi.

"Ne ho individuati troppi", ha detto il ministro. "Non ci sono solo congiurati, ci sono anche quelli che non capiscono che diventano complici dei congiurati".

Calderoli ha sminuito il rischio di tornare alle urne. "Penso proprio di no. Non credo sia interesse del paese andare a votare durante una crisi".

Il ministro, sulla linea del leader leghista Umberto Bossi, è tornato a difendere la posizione di Giulio Tremonti e alla domanda se si sia parlato di dimissioni del ministro dell'Economia ha risposto: "No, si è parlato di una scelta di una linea politica" e ha definito il rapporto Berlusconi-Tremonti "un ticket che finora è stato vincente".