Trattato di Lisbona, attenzione su leader ceco dopo sì Irlanda

domenica 4 ottobre 2009 12:05
 

BRUXELLES, 4 ottobre (Reuters) - Il presidente ceco Vaclav Klaus affronta crescenti pressioni per la ratifica del Trattato di Lisbona dell'Ue, dopo che ieri l'Irlanda ha approvato la carta, redatta per dare all'Unione europea maggior influenza.

Più dei due terzi degli irlandesi hanno detto sì al trattato in un referendum proposto per la seconda volta, in un deciso cambio di rotta ampiamente attribuito al ruolo dell'Ue nell'aiutare l'Irlanda a superare la crisi economica globale.

Ma il trattato, che crea un presidente a lungo termine e un potente capo della politica estera, entrerà in vigore solo se Polonia e Repubblica Ceca seguiranno gli altri stati membri nel ratificarlo.

Ci si aspetta che il presidente polacco Lech Kaczynski lo firmi presto. Ma il presidente ceco Vaclav Klaus, che vede il trattato come un passo verso un superstato europeo dove gli stati nazionali perdono la loro sovranità, non ha ancora chiarito le sue intenzioni.

"Gli irlandesi hanno parlato. Hanno detto un chiaro 'sì' all'Europa", ha detto ieri José Manuel Barroso, presidente della Commissione Ue, commentando il voto.

"Spero che le procedure necessarie per la sua entrata in vigore possano essere completate il più velocemente possibile in Polonia e Repubblica Ceca", ha aggiunto.

In un ulteriore segnale di pressione su Praga, la presidenza svedese dell'Ue e Barroso incontreranno il primo ministro ceco Jan Fischer a Bruxelles mercoledì prossimo.

Fischer ha detto che Klaus firmerà il trattato -- che è già stato approvato dal parlamento ceco -- entro la fine dell'anno.

"Il primo ministro... è convinto che la ratifica sarà completata in modo che il trattato di Lisbona possa entrare in vigore entro la fine del 2009", ha detto l'ufficio di Fischer in una nota.

Il trattato è pensato per velocizzare le procedure decisionali dell'Ue, che rappresenta 495 milioni di persone, ma che rischia di perdere la propria influenza nell'economia mondiale, a favore di potenze emergenti come la Cina.