PUNTO 2-Ue,il 67% degli irlandesi dice sì al Trattato di Lisbona

sabato 3 ottobre 2009 18:19
 

(aggiorna con percentuali di voto)

DUBLINO, 3 ottobre (Reuters) - Gli elettori irlandesi hanno detto sì al Trattato di Lisbona dell'Ue.

Lo ha annunciato il primo ministro irlandese Brian Cowen, mentre secondo i risultati ufficiali diffusi dalla rete tv nazionale Rte due terzi degli irlandesi hanno approvato il trattato, dando il 67% di voti favorevoli.

"Oggi gli irlandesi hanno parlato con voce chiara. E' un buon giorno per l'Irlanda ed è un buon giorno per l'Europa", ha detto Cowen, dichiarando la vittoria per la campagna del "Sì" fatta dal governo prima del conteggio definitivo dei voti sul trattato, che punta a snellire le procedure decisionali del blocco dei 27 paesi e che necessita dell'approvazione di tutti gli stati membri per entrare in vigore.

"Sono contento per il paese. Sembra una vittoria convincente per il sì in questa occasione", ha detto il ministro degli Esteri Micheal Martin alla radio nazionale.

Richard Greene, portavoce del gruppo Coir che si oppone al trattato, ha detto che "sembra che sia un sì. Voglio simpatizzare con tutte le nostre persone che hanno fatto un grande sforzo per l'amore del nostro paese".

Il voto è stato anticipato da avvertimenti di celebrità, politici e uomini d'affari, secondo i quali un secondo "No", dopo la bocciatura del trattato dello scorso anno -- quando a votare sì fu solo il 48% -- avrebbe rovinato la reputazione dell'Irlanda mentre lotta contro la recessione.

L'approvazione da parte dell'Irlanda potrebbe fare pressione sui leader euroscettici di Polonia e Repubblica Ceca, per la ratifica del trattato che darebbe un presidente a lungo termine all'Ue e un più forte capo della politica estera.

Il presidente polacco Lech Kaczynski ha detto che ratificherà il trattato se l'Irlanda vota sì.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una nota, si è detto "felice" per il sì dell'Irlanda, che "rappresenta un passo decisivo verso l'entrata in vigore del Trattato, che ci consentirà di avere un'Europa più forte ed efficace".

"Rimaniamo fedeli all'obiettivo dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona entro la fine dell'anno", ha concluso, augurandosi che il messaggio positivo venga raccolto dagli Stati membri che ancora non hanno completato la ratifica.