Turchia, studente lancia scarpa contro direttore Fmi a Istanbul

giovedì 1 ottobre 2009 13:36
 

di Selcuk Gokoluk

ISTANBUL, 1 ottobre (Reuters) - Uno studente turco ha lanciato oggi una scarpa contro il direttore del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn, che stava tenendo un discorso agli studenti a Istanbul prima dell'assemblea annuale dell'Fmi.

Le guardie della sicurezza hanno portato via lo studente dopo che questi ha lanciato una scarpa da ginnastica bianca, caduta ai piedi di Strauss-Kahn, e si è diretto correndo verso il palco.

"Esci dall'università, Fmi ladro", ha urlato il ragazzo durante il discorso di Strauss-Kahn all'Università Bilgi di Istanbul, mentre una studentessa ha cercato di mostrare uno striscione di protesta.

Strauss-Kahn ha minimizzato l'incidente.

"Per noi è importante avere un dibattito aperto. Sono stato felice di incontrare gli studenti e sentire il loro punto di vista. E' questo che l'Fmi deve fare, anche se non tutti sono d'accordo con noi ... una cosa che ho imparato è che gli studenti turchi sono beneducati: hanno aspettato fino alla fine per lamentarsi", ha commentato in una nota.

L'episodio di oggi ne richiama alla mente uno simile avvenuto lo scorso dicembre, quando un giornalista iracheno aveva lanciato le scarpe -- gesto visto come un grave insulto nel mondo musulmano - - contro l'allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush.

I colloqui annuali dell'Fmi e della Banca Mondiale inizieranno sabato a Istanbul con l'assemblea del Gruppo dei Sette ministri delle Finanze.

Circa 30 studenti hanno intonato slogan contro l'Fmi e il governo del partito turco Ak all'Università di Bilgi, e alcuni di loro sono stati arrestati.

"(Strauss-Kahn) è il rappresentante del capitalismo globale. Ho cercato di far valere la mia opinione protestando contro di lui in un momento in cui, nel nostro Paese, istruzione e sanità sono state privatizzate" ha detto a Reuters uno dei manifestanti, Emre Avci, studente e membro del partito comunista turco.

Tra gli studenti turchi c'è una forte opposizione all'Fmi, da tempo in trattative con Ankara su un accordo di prestito.