Banche, Brunetta come Tremonti: hanno prodotto la crisi

venerdì 11 settembre 2009 19:23
 

GUBBIO, 11 settembre (Reuters) - Le banche hanno prodotto la crisi e dopo il loro salvataggio con soldi pubblici non danno soldi alla gente.

Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta nel suo intervento alla Scuola di Formazione del Pdl a Gubbio, sostenendo quanto detto dal suo "amico-nemico" Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, al workshop Ambrosetti a Cernobbio.

"Il mio amico-nemico Tremonti ha perfettamente ragione quando dice che questi [banche e finanza] hanno prodotto la crisi, preteso i soldi pubblici. Sono stati salvati e ora mirano di nuovo a fare profitto senza fare il loro mestiere di dare i soldi alla gente", ha detto il ministro.

Il titolare del dicastero dell'Economia lo scorso 6 settembre era tornato a polemizzare con le banche, che avevano accolto tiepidamente i Tremonti Bond, accuse che poi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva cercato di stemperare, dicendo "Non possiamo gettare accuse indiscriminate ai direttori delle banche".

Brunetta è poi passato all'attacco anche delle associazioni dei lavoratori e della magistratura, definita "una corporazione autoreferenziale".

"La gran parte dei bilanci dei sindacati sono soldi pubblici di patronati e Caf", ha detto.

Brunetta ha infine rivolto al presidente della Camera Gianfranco Fini l'invito a lavorare insieme, dopo che questo ha sollevato la polemica sul dibattito interno al Pdl.

"Vedi Gianfranco, di fronte a questa rivoluzione, di fronte ai poteri forti che sparano continuamente contro di noi, ti invito a lavorare con noi, lavoriamo insieme", ha concluso Brunetta.