Giappone, futuro premier alza obiettivo taglio emissioni a 25%

lunedì 7 settembre 2009 09:32
 

di Chisa Fujioka

TOKYO, 7 settembre (Reuters) - Il futuro primo ministro nipponico Yukio Hatoyama ha detto oggi che il Giappone, il quinto produttore al mondo di gas a effetto serra, si porrà come obiettivo una riduzione del 25% delle emissioni entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990.

Hatoyama ha anche precisato che l'obiettivo, più ambizioso di quello del precedente governo, deve inserirsi nell'ambito di un accordo che deve essere raggiunto dalle potenze mondiali.

"Non possiamo fermare il cambiamento climatico soltanto ponendo un obiettivo sulle emissioni del nostro Paese", ha detto Hatoyama, che entrerà in carica il 16 settembre dopo il voto del Parlamento, parlando a un convegno sul cambiamento climatico.

"Cercheremo anche di dare vita a un contesto internazionale trasparente ed efficace che coinvolga tutte le principali potenze del mondo".

Il Partito democratico ha detto che affinché il Giappone giochi un ruolo di maggior spicco ai colloqui sul clima che si terranno a Copenhagen a dicembre, è necessario fissare un obiettivo serio entro il 2020.

Durante i colloqui del prossimo dicembre si cercherà di raggiungere un nuovo accordo sulla riduzione delle emissioni che sostituisca l'attuale protocollo di Kyoto, la cui prima parte terminerà nel 2012.

L'obiettivo per il 2020 del governo uscente, annunciato a giugno, equivaleva a una riduzione dell'8% rispetto ai livelli del 1990.

L'obiettivo del 25% si inserisce all'interno di una politica ambientalista più aggressiva messa a punto dal partito di Hatoyama, che sta incontrando le resistenze del settore industriale.

Il Giappone è sotto pressione affinché metta in atto politiche più severe sul cambiamento climatico dopo che le sue emissioni di gas a effetto serra sono aumentate del 2,3% nell'anno terminato nel marzo 2008.