4 settembre 2009 / 12:13 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Influenza, morto il 51enne ricoverato a Napoli

(aggiorna con nota di precisazione dell'ospedale e del ministero della Salute)

NAPOLI, 4 settembre (Reuters) - Il paziente 51enne, dalla salute già compromessa, ricoverato in ospedale a Napoli dopo aver contratto l'influenza H1N1 è morto questa notte. Lo ha riferito in un comunicato il direttore sanitario del nosocomio.

"Alle ore 24,00 del 3. 3. 2009 il paziente D. G. é deceduto per Sepsi da stafilococco aureo e broncopolmonite complicata da insufficienza renale acuta in paziente con grave cardiomiopatia dilatativa, diabete mellito in oligofrenico con infezione da virus A H1 N1", ha scritto in una nota il dottor Cosimo Maiorino, direttore sanitario dell'ospedale Cotugno.

L'uomo, "in condizioni molto critiche ma stazionarie", era ricoverato in rianimazione. Ieri non aveva più la febbre. Poi, nella notte, è arrivato il decesso.

In una successiva nota, il dottor Maiorino ha voluto precisare che la morte del paziente "non è dovuta alla virulentazione del virus A H1N1 ma allo stato di debilitazione preesistente, legato alle importanti patologie di cui era affetto".

"Occorre a questo punto distinguere casi come questo, in cui il decesso si verifica in corso di influenza da virus A H1N1, dai rari casi gravi direttamente attribuibili a questo virus, come quello relativo al paziente ricoverato a Monza e affetto da polmonite virale primaria", ha precisato in un'altra nota il ministero della Salute, intervendo sulla vicenda. "Questi ultimi casi in cui si verifica un effetto diretto del virus sui polmoni sono preoccupanti ma per fortuna estremamente rari".

Il paziente a cui fa riferimento il ministero è un 24enne di Parma -- che avrebbe contratto la malattia durante una vacanza a Riccione, escludendo dunque un contagio all'estero -- ricoverato all'ospedale San Gerardo dei Tintori di Monza in condizioni critiche e con prognosi riservata per una insufficienza respiratoria e renale, anche se un tampone ha confermato ieri la negatività al virus.

Sempre ieri, intanto, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha ribadito che le scuole apriranno regolarmente, e che non ci saranno dunque i rinvii chiesti da alcuni medici per evitare una diffusione del contagio da H1N1.

L'ipotesi di una chiusura mirata delle scuole è stata comunque avanzata dal sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, che ha indicato la possibilità di chiudere gli istituti dove vi siano due o più casi di influenza.

L'Organizzazione mondiale della Sanità prevede che un terzo della popolazione mondiale potrà contrarre l'H1N1, nota anche come febbre suina.

Finora, almeno 2.837 persone sono morte di questa influenza, ma nessuna in Italia, e milioni di altre sono state contagiate.

Fazio ha ribadito che la "pandemia non è grave" e che il picco di contagi è atteso in Italia tra il 18 dicembre e il 18 gennaio, quando si prevede che da un milione e mezzo a tre milioni di persone si ammaleranno per circa 15 giorni di malattia.

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