Honduras, colloqui proseguono oggi, divisioni su rientro Zelaya

domenica 19 luglio 2009 10:56
 

di Ana Isabel Martinez e John McPhaul

SAN JOSE, Costa Rica, 19 luglio (Reuters) - Non sembrano molto buone le prospettive di una soluzione della crisi in Honduras, coi negoziatori del presidente deposto Manuel Zelaya e i leader del colpo di stato divisi sulla proposta di reintegro.

Dopo quasi dieci ore, ieri, di colloqui a porte chiuse nella residenza del presidente del Costa Rica e mediatore Oscar Arias, i negoziatori non sembrano vicini a un accordo. I colloqui proseguono oggi.

Gli inviati di Zelaya, uomo di sinistra rovesciato da un colpo di stato militare lo scorso 28 giugno, e del leader ad interim Roberto Micheletti dicono che l'ostacolo principale è la proposta di Arias che Zelaya torni al potere e formi un governo coi rivali.

"Al momento non c'è accordo sui punti che sono sul tavolo", ha detto Carlos Lopez, rappresentante di Micheletti, alla fine dei colloqui di ieri.

L'esercito ha rovesciato Zelaya e lo ha mandato via dal Paese su ordine della Corte Suprema. I critici accusano Zelaya di avere violato la Costituzione cercando di estendere i limiti del mandato presidenziale.

Zelaya ha disturbato l'elite imprenditoriale dell'Honduras e i moderati del suo stesso Partito liberale virando a sinistra dopo essere entrato in carica nel 2006 e alleandosi con il presidente venezuelano Hugo Chavez, apertamente contrario agli Stati Uniti.

L'incertezza dei colloqui mette Arias, Premio Nobel per la Pace per il suo ruolo nella fine delle violenze politiche in America Centrale negli anni Ottanta, in una posizione difficile mentre cerca di favorire una soluzione alla più grave crisi della regione dalla fine della Guerra Fredda.

Il governo statunitense finora è stato prevalentemente a guardare. Ma venerdì il segretario di Stato Hillary Clinton ha parlato con le controparti brasiliana e colombiana dell'Honduras, come ha riferito un alto funzionario americano.

Gli Stati Uniti sono preoccupati dal fatto che Zelaya possa cercare di rientrare in Honduras senza un accordo con i rivali, e sono in contatto con lui per cercare di convincerlo dell'importanza di consentire ad Arias di mediare per una soluzione, ha spiegato un altro funzionario Usa.