Derivati Comune Milano: Gdf sequestra 476 milioni a 4 banche

martedì 28 aprile 2009 10:05
 

MILANO, 28 aprile (Reuters) - Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato ieri 476 milioni di euro, tra cui beni mobili e immobili, conti correnti e quote azionarie delle partecipazioni in Italia di quattro banche già coinvolte in un'inchiesta, in corso dal 2008, sui derivati in cui l'ipotesi di reato è di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano.

Lo hanno riferito oggi le stesse Fiamme gialle in una nota.

Le banche coinvolte nell'indagine della procua di Milano sono JpMorgan (JPM.N: Quotazione), Deutsche Bank (DBKGn.DE: Quotazione), Ubs UBSN.VX e Depfa Bank [DEPF.UL].

Ubs non ha commentato la notizia e non è stato possibile al momento raggiungere le altre banche.

"Il sequestro preventivo -- emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano, Giuseppe Vanore, su richiesta del pm, Alfredo Robledo -- è l'ennesimo capitolo della vicenda dei 'derivati' che ha visto coinvolte, con l'accusa di truffa aggravata, quattro banche d'affari, individuate nel 2005 dal Comune di Milano come 'arranger' per la negoziazione del debito che l'ente locale aveva in bilancio", si legge nella nota.

"L'ipotesi investigativa oggetto delle indagini condotte dalle Fiamme Gialle riguarda operazioni in derivati (swap) relative al prestito obbligazionario sottoscritto per un importo pari a circa 1,6 miliardi di euro dall'Ente, in merito al quale gli Istituti di credito risultano aver ottenuto, attraverso modalità fraudolente, profitti illeciti per circa 100 milioni di euro", scrivono i finanzieri nel comunicato.

"La Guardia di Finanza ha quindi sequestrato, in via preventiva, beni mobili ed immobili, oltre a disponibilità finanziarie e conti correnti; ma soprattutto sono state vincolate le quote azionarie delle partecipazioni che le quattro banche d'affari avevano in Italia", si legge ancora.

Secondo quanto riferito dalle Fiamme gialle, il decreto di sequestro preventivo, che riguarda disponibilità per un importo complessivo di 476 milioni di euro, ha interessato anche le proprietà di un ex dirigente del Comune di Milano e di un consulente nominato dall'ente locale per seguire la rinegoziazione dei mutui, anch'essi indagati per il medesimo reato, in concorso con i funzionari degli istituti di credito.

Nel maggio del 2008 il gruppo consiliare del Partito democratico al Comune di Milano aveva depositato un esposto sulle operazioni in strumenti derivati effettuate dal Comune, in cui si chiedeva l'applicazione del reato di truffa a carico delle quattro banche coinvolte.   Continua...