Islanda, sinistra vince elezioni anticipate dopo crisi banche

domenica 26 aprile 2009 11:52
 

REYKJAVIK, 26 aprile (Reuters) - Con l'81% delle schede elettorali scrutrinate, in Islanda sembra ormai chiara la vittoria - peraltro attesa - della premier uscente Johanna Sigurdardottir e della coalizione costituita da socialdemocratici e Sinistra verde.

Secondo la tv di Stato, la coalizione - che già governava dal alcuni mesi dopo che le proteste sulla crisi economica hanno portato al crollo della precedente amministrazione - avrebbe 34 seggi sui 63 di cui è composto il Parlamento islandese.

"Credo che questa sarà la nostra grande vittoria", ha detto ai sostenitori la 66enne Sigurdardottir, leader dei socialdemocratici.

"Sono toccata, orgogliosa e umile nel momento in cui viviamo questa grande, storica vittoria del movimento socialdemocratico". E' dal 1994, quando fu fondata la repubblica nordica, che i partiti di centrosinistra non vincono le elezioni.

Gli islandesi sono scesi in piazza in gennaio dopo la crisi bancaria dell'isola, provocata da una montagna di debiti usati in precedenza per condurre un'aggressiva espansione oltreoceano nel mercato dei servizi finanziari.

Per far fronte alla recessione e alla svalutazione della moneta, il governo è stato costretto a concordare un prestito da 10 miliardi di dollari col Fondo Monetario Internazionale.

Nonostante questo, si prevede che il Pil dell'Islanda - che conta 300mila abitanti - si contragga di oltre il 10% nel 2009, mentre l'inflazione a marzo segnava il 15,2%.

Tra le iniziative attese dal nuovo governo di Sigurdardottir, anche la richiesta di aderire all'Unione europea, previo referendum. Non tutta la coalizione è però d'accordo sul punto. E potrebbe creare divisioni anche la politica di tagliare la spesa e di alzare le tasse per rimettere in ordine i conti pubblici.